19 Maggio 2022, giovedì
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Quadrante: Missili su Odessa e Mykolaiv. I russi si ritirano da Sumy

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato la creazione di “un meccanismo speciale” per indagare sui possibili crimini di guerra a Bucha, ma le autorità russe negano ogni responsabilità e parlano di montatura

Al 40esimo giorno di guerra in Ucraina, in attesa di nuove probabili sanzioni dell’Occidente alla Russia per i massacri di Bucha, tanto Mosca che Kiev hanno chiesto una riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu su quando accaduto. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato la creazione di “un meccanismo speciale” per indagare sui possibili crimini di guerra, ma le autorità russe negano ogni responsabilità e parlano di montatura. 

Intanto, falliti i suoi obiettivi su due principali fronti (dopo il ripiegamento dall’area di Kiev, è in corso anche il ritiro dall’Oblast di Sumy), la Russia si concentra sul Sud e l’Est dell’Ucraina. E continuano intensi combattimenti a Mariupol, la città che da settimane i russi cercano di conquistare.

Nella notte ci sono stati attacchi missilistici anche a Odessa e successivamente a Mykolaiv. Mariupol, come conferma l’ultimo rapporto dell’intelligence militare britannico, è “un obiettivo chiave dell’invasione russa perchè assicurerà un corridoio terrestre dalla Russia ai territori occupati della Crimea“. Intanto, però, “le forze russe continuano a consolidarsi e riorganizzarsi mentre rifocalizzano la loro offensiva nella regione del Donbass”, dove sono state spostate non solo truppe russe ma anche “i mercenari della compagnia militare privata russa Wagner”.

Secondo Kiev, comunque, la Russia è a corto di uomini e ha dato il via a una mobilitazione segreta di riservisti per reclutare altri 60mila soldati da mandare in guerra. A sentire lo Stato maggiore ucraino, infatti, dal 24 febbraio al 3 aprile, i russi hanno perso circa 18mila soldati, 644 tank, 143 aerei, 134 elicotteri e molte altre armi di diverso tipo.

Sul fronte umanitario, la situazione rimane drammatica. Secondo l’Onu, sono 1.417 i civili uccisi dall’inizio dell’invasione, tra i quali 40 ragazzi e 59 bambini; ma i numeri – fa sapere l’Alto Commissario Onu per i Diritti Umani- sono probabilmente molto più alti perchè ancora non ci sono informazioni relativi ad aree dove ci sono stati violenti scontri.

Nelle ultime 24 ore, il governo ucraino non è riuscito a evacuare più di 3mila persone da Mariupol e dalla vicina regione di Luhansk. Mariupol, dove si ritiene siano rimaste intrappolate circa 150mila persone, è assediata da settimane e i tentativi fatti negli ultimi giorni dalla Croce Rossa per far entrare un convoglio di aiuti umanitari sono tutti falliti.

La vicepremier Iryna Vereshchuk ha ripetuto che sono in corso colloqui con la Russia per consentire ai pullman della Croce Rossa. La Russia ha preannunciato per oggi un nuovo corridoio umanitario, organizzato su richiesta di Ankara, ma di solito quelli di Mosca sono corridoi che portano solo ai territori russi.

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