23 Giugno 2024, domenica
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Brata anche in Italia: il pericolo trojan bancario che resetta il telefono

A cura di Ionela Polinciuc

Tutto parte da un sms con un link malevolo e si rischia il conto bancario e il ripristino completo dello smartphone.

Un virus informatico potenzialmente letale, Brata, è in circolazione da dicembre. Ritrovarselo sul proprio server porterà conseguenze disastrose.

Si fa largo una nuova minaccia informatica per gli utenti Android: si tratta di Brata, un trojan per frodi bancarie che in realtà circola da almeno tre anni ma che ora è stato aggiornato e modificato per risultare ancor più pericoloso. I crimini informatici sfruttano proprio la potenzialità della rete per veicolare malware, ransomware e altri virus potenzialmente letali non solo per i nostri server ma anche per i nostri soldi. Sì perché la maggior parte delle truffe informatiche mira a incunearsi nella nostra privacy, violando i sistemi di sicurezza e, in tal modo, sottraendo i dati personali necessari per accedere ai conti correnti. In questo senso, il phishing è la strada privilegiata in quanto, sfruttando un mix di effetto sorpresa e falsa autorevolezza, porta le vittime a fornire inconsapevolmente i dati di accesso. Oltre a compromettere infatti gli account di eventuali servizi di home banking, il malware è in grado di resettare i dispositivi su cui è installato riportandoli alle impostazioni di fabbrica ed eliminando quindi l’intero contenuto e i dati dell’utente.

Come funziona Brata?

Il primo contatto con la vittima arriva con un messaggio sms in italiano che millanta di arrivare dalla propria banca personale, dentro c’è un link che – se cliccato – porta a un sito malevolo che avvia l’installazione di un’applicazione chiamata beffardamente Antispam oppure Sicurezza dispositivo oppure ancora Sicurezza avanzata. Il file è in formato apk ed è protetto in modo adeguato dall’eventuale rilevamento da parte di antivirus o antimalware.

Si tratta ovviamente di una truffa, con il download che avviene tramite una pagina web in grado di acquisire codice fiscale e domande di sicurezza dell’account bancario.

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