19 Maggio 2022, giovedì
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ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA. “Storia recente d’Italia”

A cura di Ionela Polinciuc

In Italia la stampa satirica ha sempre potuto contare su un nutrito pubblico di lettori. In sede storica, al contrario, non ha goduto della giusta considerazione, pur essendo una fonte fondamentale per fare una storia della mentalità. Più di ogni altro mezzo espressivo, la satira cerca ed esige la complicità del destinatario. L’autore satirico Raffaele Vicedomini, questa volta non è che abbia voglia di blandire o turbare i nostri lettori, non può fare a meno di confrontarsi con la loro mentalità e partire da essa per elaborare le modalità espressive e il contenuto del suo messaggio. Infatti, la satira politica innovativa in stile manzoniana, rimarrà nella storia del nostro BelPaese:‘’ Ciao Mario, ciao Sergio,… bentornato finalmente. Tutto bene? Si ho fatto buon viaggio. A te come va’. Non me ne parlare… pensa che mentre eri in Sicilia, gli ho dato il pallone di pezza e si sono messi a giocare. Poi a un certo punto, ho detto basta! Gli ho tolto il pallone! A proposito hai preso tutte le cose dalla tua casa in Sicilia… si si…  e glielo hai tolto? Si. Senza un arbitro in parlamento rischiavamo di fare solo Casini! A proposito il pistacchio di Bronte? E ….  i mandorli erano già fioriti? Il pistacchio è di là,  i mandorli in fiore erano pochi, solo qualche albero al momento, ma tra una settimana fioriranno in tutta la Sicilia. Devi venire una volta con la Ursula von der Leyen prima o poi. Sarà per la seconda tranche del PNRR. Oh.. lo sai ci tengo, vi aspetto, mi raccomando.A proposito lui come sta? É uscito dall’ospedale?… Non ancora, l’ho dovuto chiamare, non ci si capiva più niente, Matteo che non voleva i Meloni, Tajani che non si riusciva a svincolare dai Lupi… che Casini…. che hanno combinato … non puoi capire. Mastella stabile a Roma da 15 giorni aveva finito la Falanghina e se la prendeva con la Lonardo …. pensa che lei non gli ha mai voluto dire chi votava. Comunque stavolta se l’è proprio meritata la nomina a senatore a vita. Immagina che per entrare in ospedale ha dovuto prendere tre dosi di vaccino, no di Viagra al giorno…, non si scompensava, pareva andato… diceva il primario. Capirai ritirarsi poi…., una botta per Tajani. Tre giorni per convincerlo che aveva fatto una  promessa a Casellati… che non s’è’ mossa di li, controllava scheda per scheda… uffah pure Fico é sceso dall’abero di Pera, che ci credeva… poverino. Poco ci mancava che se non fosti ritornato a tempo, toccava eleggere uno del popolo, …. quello di Napoli,  molto famoso in tutto il mondo: il professore  Giulio Tarro, ecco proprio lui, lo scienziato! Capirai quello avrebbe distrutto tutto. Quello mica lo fai scemo, quello sa leggere i dati, avrebbe messo fine alla pandemia in tre giorni. A proposito ho già dato ordini: da lunedì di nuovo tutti sul covid-19, quarta dose, obbligo vaccinale per tutti, solo con il grand-prix si può entrare ad Arcore, Parlamento, negozi, Quirinale e Palazzo Chigi. Non vogliamo vedere nessuno per un po’. Ah… comunque Auguri per la tua rielezione…quasi me ne dimenticavo!? Auguri anche a te presidente.Metti un po’ di pace tra Giuseppi e Giggino, non si sa mai, si potrebbe svegliare il marchese del Grillo, e manda a tutti un bel V……, anche se siamo fuori stagione. A proposito per Letta nessuna Speranza, tutto normale, tutto come prima, non è cambiato niente! Giuliano sta di guardia all’orologio… è un rolex costituzionale, precisissimo, non ci si mette mano neppure per sogno. Ci pensa lui. A proposito che pensi tra un paio di anni potresti pensare alla pensione Sergio? Ma che dici…  sette anni e basta, il dato è tratto. Il 3 febbraio mi siedo e non mollo, chi mi paga la caparra e i soldi del trasloco? Vedremo…. Sergio con calma… Alla prossima elezione….Raffaele Vicedomini Roma.’’Ecco una vera “satira politica moderna”, dove satira e realtà dei fatti viene rappresentano lungo il filo conduttore di una storia divertente e drammatica nello stesso tempo. Un quadro perfetto delle Elezioni del Presidente della Repubblica, raccontato in stile “Manzoniano”, dove non mancano i personaggi su cui dipingere trame collegate da tre fattori: la pensione, i soldi e la poltrona! Nessuno molla la poltrona, tutti vogliono la pensione, tutti pronti a mettere le mani sui fondi PNRR. Neppure il tanto pregato ed osannato ricercato presidenti mollerà la seggiola. Resterò per sette anni sembra aver fatto intendere. Come dire: non voglio niente ma pretendo tutto. Ricordiamo che è stato eletto Mattarella con 759 voti su 1009 aventi diritto. Hanno votato anche i malati di covid-19, in appositi seggi esterni al parlamento.

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