18 Maggio 2022, mercoledì
Home News Vittorio Adelfi: ‘’Il festival di Napoli è stato rimandato per colpa dell’emergenza...

Vittorio Adelfi: ‘’Il festival di Napoli è stato rimandato per colpa dell’emergenza sanitaria’’

A cura di Ionela Polinciuc

Rimandate le tre serate del Festival di Napoli. L’8 dicembre si sono spente le luci sul palcoscenico del Teatro Mediterraneo.

‘’L’inizio doveva essere l’8 dicembre alle ore 21,00 presso il Teatro Mediterraneo di Napoli, la settima Edizione del Festival di Napoli, organizzata dall’A.N.I.A. – Associazione Nazionale Italiana Artisti, presieduta dal Maestro Massimo Abbate, figlio del noto cantante napoletano di fama internazionale Mario Abbate, per la valorizzazione della canzone e della cultura napoletana, patrocinato dalla Regione Campania,  dal Comune di Napoli, da Città Metropolitana di Napoli e dal Comune di S. Antonio Abate’’, ha dichiarato Vittorio Adelfi, responsabile relazioni esterne del Festival di Napoli.

Questa settima edizione, aveva previsto tre serate

Mercoledì 8 dicembre 2021, il primo giorno del Festival, doveva essere una serata dedicata alla New Generation, 18 giovani cantanti che avrebbero dovuto interpretare brani napoletani inediti, per una nuova cultura della canzone partenopea. La serata, doveva essere caratterizzata anche dalla presentazione del 2* Premio Internazionale dei Media Partners che quest’anno vedrà la straordinaria partecipazione, in qualità di Presidente di Giuria, del giornalista Maarten van Aalderen, Presidente Associazione Stampa Estera.

Gli Ospiti speciali della serata: Orchestra Sociale Sanità, Antonello Rondi, Antonio Ottaviano, Enrica La Femmina e Imma D’Inverno, vincitrici della 6.a edizione del Festival di Napoli 2020, Mario Maglione, il Prof. Massimiliano Verde, Presidente del Gruppo scientifico Internazionale “Accademia Napoletana, per la tutela e promozione della cultura e della lingua napoletana”, e le modelle della Model More Management che impersoneranno le nove muse greche, saranno presenti al festival di Napoli, appena la restrizioni saranno terminate e si potrà finalmente trasmettere il Festival.

Giovedì 9 dicembre 2021, doveva essere la serata dedicata alla Lirica con 18 cantanti di formazione lirica e i 18 concorrenti della New Generation, che si dovevano esibire la sera precedente, che avrebbero dovuto interpretare in duetto canzoni della tradizione napoletana. Questa serata, doveva essere caratterizzata dalle melodie di ospiti lirici nazionali e internazionali: Francesco Malapena (tenore), Carmine Monaco D’Ambrosìa (Baritono), Raffaella Ambrosino (Mezzo Soprano) e Dominika Zamara (Soprano), accompagnati dai pianisti Dario D’Ignazio e Riccardo Fiorentino  e dalla partecipazione straordinaria della U.S. NavalForces Europe and Africa Band, composta da 40 elementi.

Venerdì 10 dicembre 2021, la serata finale : dovevano essere effettuate le premiazioni dei cantanti della New Generation,  con l’esibizione dei finalisti, dove doveva essere conferito il 2° Premio Internazionale dei Media Partner grazie a una Giuria Internazionale composta da editori, direttori e giornalisti di Media Internazionali, presieduta dal giornalista Maarten Van Aalderen, Presidente dell’Associazione Stampa Estera, organizzato dalla MaMa communication appositamente per il Festival di Napoli. Altri Ospiti della serata, dovevano essere: Anima e danza (Tammuriata), Lucano Capurro e Anna Caso (Cafè Chantant), Paese mio bello (Musica Popolare), Claudio Carluccio (Stile voce e chitarra), Lello Pirone e Natalia Cretella (Avanspettacolo), Rosa Miranda (Canzone Smargiassa).

Durante le serate del Festival si era organizzata una bellissima sorpresa. Un omaggio ai cantanti Enrico Caruso, Sergio Bruni e Mario Abbate, che hanno reso famosa nel mondo la canzone e la cultura napoletana.

Vittorio Adelfi, fa una precisazione importante: ‘’Il Festival di Napoli non è solo una kermesse canora ma così si identifica:

–          Un volano per raccontare, promuovere e valorizzare la cultura partenopea.

–          La didattica: coinvolgimento delle Accademie di Moda per ricordare l’alta sartorialità napoletana, le scuole alberghiere per valorizzare l’accoglienza di questo magnifico territorio.

–          L’enogastronomia: la degustazione di prodotti alimentari tipici della regione con il coinvolgimento delle piccole e medie imprese del settore.

–          Il sociale: il coinvolgimento dell’A.F.Ma.L. rappresentata da Fra Gerardo D’Auria con il loro progetto si solidarietà, e dell’Orchestra della Sanità che con la musica riscatta i giovani con una vita difficile.

–          Della Banda della Nato, un ponte tra l’Italia e gli USA L’internazionalità: la partecipazione dove la canzone napoletana riscuote sempre molto successo.

– La finalità di valorizzare ancor di più la ricerca e l’innovazione nei giovani della New Generation grazie anche al supporto dei cantanti lirici nell’incontro con i giovani nell’interpretazione di brani classici, una novità suggerita da Massimo Abbate, direttore artistico del Festival di Napoli.

–              L’arte: il Festival ospiterà nel foyer del teatro Mediterraneo una rassegna d’arte “Mediterraneo: arte e luce”, per sottolineare come Napoli, culla di tante civiltà possa sotto il segno della musica, far convivere differenti linguaggi artistici, espressioni di creatività, cultura, crescita e rinascita, il tutto a cura de “Il Salotto dadaista” affinchè sia l’arte per la musica e la musica per l’arte.

Il Festival, avrebbe dovuto vedere la partecipazione di  vari ospiti, tra cui: il Maestro Gino De Vita de Il Salotto Dadaista,  la stilista Maria Mauro titolare dell’Accademia Maria Mauro che si pone come obiettivo la preparazione di nuovi protagonisti nel mondo del Fashion, lo stilista Gianni Cirillo napoletano, specializzato in sofisticate creazioni di abiti da gran soirèe, impreziositi da ricami hand made,  Gigi Finizio, noto cantante,  la Dott.ssa Alessandra Ascani, Vice Presidente del Soroptimist Club Terni-Umbria e l’Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Spello-Umbria e Membro del Premio Internazionale di Poesia Passaparola, Dott.ssa Irene Falcinelli, che insieme al Prof. Alberto d’Anastasio del Club Unesco di Foligno. Si doveva parlare di Dante Alighieri e anche una sorpresa per gli spettatori. Ha dichiarato il responsabile relazioni esterne del festival di Napoli, Vittorio Adelfi.

Purtroppo, quest’anno è andata cosi, ma senza ombra di dubbio, il Festival di Napoli, tornerà ad emozionare di nuovo il pubblico, appena saranno terminate

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Allianz Trade, prevista risalita insolvenze globali: +10% nel 2022 e +14% nel 2023

L’invasione in Ucraina e i nuovi lockdown in Cina hanno nettamente deteriorato l’equilibrio dei rischi per le imprese. Anche se le riserve...

Roma-Kiev: oggi Draghi vede Marin, domani l’informativa alle Camere

Sarà una informativa ampia e articolata quella che Mario Draghi farà domani alle Camere, anche alla luce dell'incontro avuto, la settimana scorsa a Washington, con...

Il Tribunale concede gli alimenti alla no vax povera sospesa dal lavoro per la sua “dignità”

Il Tribunale del Lavoro di Brescia ha disposto che venga concesso l’assegno alimentare a una dipendente di un’azienda sanitaria che non si...

Oroscopo mercoledi 18 maggio 2022

                              A CURA DI TELEBLULANOTTE

Commenti recenti