18 Maggio 2022, mercoledì
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Intervista all’ Avv.Raffaella Maria Pileri

A cura di Ionela Polinciuc

L’avvocato Raffaella Maria Pileri, patrocinante in cassazione, fondatore e responsabile dell’Organismo in mediazione ADR, mediatore accreditato dal 2011, formatore Mediatori accreditato presso il ministero di Giustizia, Giudice Valutatore Competizioni Internazionali e Nazionali di Mediazione ci spiegherà meglio cosa prevede il DDL, come cambia il processo civile con la Riforma della Ministra Cartabia e altro ancora.

Come cambia il processo civile con la Riforma della Ministra Cartabia?

‘’La riforma è tutta tesa ad una maggiore efficienza del processo civile ed alla sua velocizzazione, facendo anche tesoro di quella che è stata l’esperienza post pandemica, che ha consentito anche di sperimentare alcune modalità di svolgimento del processo con un risparmio di tempi e di costi. Mi riferisco alla possibilità ed alla prassi, che si è instaurata durante la pandemia, di sviluppo ed utilizzo della trattazione scritta o ancora meglio da remoto delle udienze, ma soprattutto attraverso l’Istituzione dell’Ufficio del processo civile e l’assunzione, come da bando già pubblicato, di centinaia di giovani funzionari. La mediazione è considerata nella riforma uno strumento molto importante anche ad esempio attraverso lo sviluppo e l’incentivazione della mediazione delegata dal Giudice, durante la pendenza del processo. Una formula che già è stata attuata, in via sperimentale, dapprima presso il Tribunale di Firenze (con il progetto Giustizia Condivisa della Prof.ssa Paola Lucarelli) e da oltre un anno dal Tribunale di Perugia, nel cui Circondario esercito la professione di avvocato e mediatore, che ha firmato un protocollo con l’Università di Perugia, attraverso il conferimento di a studenti, specializzati in ADR che coadiuvano il magistrato nella individuazione delle cause che presentino i requisiti di legge per ordinare alle parti il tentativo di mediazione. La Riforma, ha previsto una serie di novità importanti per la mediazione il cui ambito è stato esteso ed incentivato, visto il successo della mediazione civile e commerciale che ormai in Italia a livello legislativo è stata introdotta dal 2010‘’.

Avvocato, Pileri cosa prevede il DDL?

‘’ Il DDL, per quanto riguarda la mediazione, ha previsto una serie di incentivi, per quanto riguarda sia quelli che erano già i benefici fiscali previsti dal decreto legislativo 28/20210 che vengono incentivati con l’incremento ad esempio della misura dell’esenzione dell’imposta di registro, con il riconoscimento di un creditore imposta più alto rispetto a quello già previsto, commisurato anche ai compensi dell’avvocato che assiste la parte nella procedura della mediazione nonchè al contributo unificato già versato, nel caso in cui la mediazione intervenga dopo che la causa è già stata introdotta. Molto importante l’estensione delle materie cosiddette obbligatorie per le quali è previsto il ricorso alla mediazione in via preventiva, come condizione di procedibilità, oltre a quelle già previste dell’articolo 5, anche ad altre materie come ad esempio: i contratti di franchising, contratti d’opera, cercando di coinvolgere così anche il mondo delle imprese.’’

Che fine farà l’investimento dell’ufficio del processo quando sarà finito il tempo del PNRR. I giovani neo assunti resteranno precari o avranno una stabilizzazione? ‘’ Questa è una bellissima domanda che richiederebbe una riflessione un po’ più approfondita. Il primo spunto di riflessione, per così dire a caldo, per coloro che entreranno nell’ufficio del processo, sia pure a tempo determinato, come funzionari pubblici è senz’altro dato dalla grande occasione di maturazione di una importantissima esperienza professionale. Del resto, riforme che partono in via sperimentale nel momento in cui hanno dato e danno dei risultati positivi sicuramente conservano modalità di sviluppo successivo. In ogni caso, oggi la tendenza è verso una modernizzazione di tutte le strutture organizzative, non soltanto semplicemente in termini di Riforma delle norme processuali. E la modernizzazione, a mio modesto avviso, porta con sé anche l’esigenza di flessibilità del mondo del lavoro e la capacità di adattamento e resilienza, intese come occasione di crescita e di sfide sempre nuove per chi, dimostrando capacità e competenza, sarà in grado di sfruttare le esperienze professionali maturate (ad esempio all’interno dell’Ufficio del processo e/o nel settore delle ADR) anche in ambiti diversi nel mondo delle grandi imprese, delle libere professioni oltre che della Pubblica amministrazione’’

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