1 Dicembre 2021, mercoledì
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CHE OCCHIO! Gli italiani e la cura della vista

Preferiamo gli occhiali alle lenti e aggiorniamo le gradazioni quando serve. Andiamo più volentieri dall’oculista che dall’ottico, ma ci soddisfano entrambi. I costi però restano troppo alti.

Gli italiani vogliono vederci chiaro, e ci riescono ,anche quando hanno qualche difetto alla vista. Questa è la conclusione alla quale si giunge dai dati raccolti nella nostra inchiesta, svolta su un campione di oltre tremila italiani che usano lenti e occhiali. Il 19% degli intervistati ha manifestato problemi di vista dei 10 anni di età, mentre un altro 36% li ha sviluppati tra i 10 e i 17 anni. La maggior parte di loro preferisce ancora gli occhiali alle lenti a contatto. Fastidio, scomodità e un po’ di paura che le lenti inserite a diretto contatto con l’occhio possano causare dolore sono i principali freni al loro uso, che è comunque più frequente nelle donne che negli uomini. Forse dietro c’è una motivazione estetica, o magari le signore sono semplicemente più in gamba a gestirle.

Oculista vs ottico: è un pareggio.

Per il più recente esame della vista il 75% del campione intervistato si è rivolto a un medico oculista, mentre il restante 25% si è affidato a un ottico. In realtà però quando si va a sondare il livello di soddisfazione per l’uno e per l’altro si scopre che sono quasi pari. Accuratezza della misurazione, competenza, strumentazione disponibile e informazioni date al paziente sono graditi ampiamente da parte di entrambi i professionisti. La soddisfazione complessiva media per un semplice esame della vista si aggira intorno a un voto di 8 su 10 e l’oculista batte l’ottico solo di strettissima misura: 8,3 contro 8,1.

La giusta gradazione

L’aspetto veramente importante che emerge dall’inchiesta è che solo una quota limitata di intervistati dichiara di non avere occhiali (13%) o lenti a contatto (12%) aggiornati alle proprie attuali esigenze. Il che significa che nella maggioranza dei casi quando ci si accorge di non vederci più bene si ha il buon senso di ricontrollare la vista ed eventualmente cambiare le gradazioni se serve. Chi non ha ancora provveduto spesso si giustifica affermando di poter ancora fare tutto con le lenti “vecchie”, ma una quota non indifferente (41% per gli occhiali e 32% per le lenti) cita invece motivazioni economiche cambiare costerebbe troppo. Teniamo presente che la nostra inchiesta si è svolta  a marzo scorso all’inizio dell’epidemia di Covid: purtroppo è possibile che, dopo la crisi economica che ne è eseguita, le motivazioni finanziare possano spingere una percentuale maggiore di miopie presbiti a rinunciare all’ aggiornamento di lenti e occhiali.

Occhiali: tutto ok tranne il prezzo

L’87 % degli intervistati ha acquistato un paio di occhiali nuovi negli ultimi tre anni. Nel 60% del casi ha scelto lenti antiriflesso, nel santi antigraffio. La maggioranza degli acquisti (60%) è stata fatta presso un negozio di ottica indipendente, mentre il 35% degli intervistati ha comprato gli occhiali in una catena. La soddisfazione è maggiore quando l’acquisto è stato fatto da un ottico indipendente, migliori soprattutto per qualità delle lenti, informazioni fornite, assistenza post-vendita. Gli ottici ottengono per tutti i parametri voti appena superiori all’8, le catene giudizi dì poco inferiori. Il prezzo è il fattore che soddisfa meno: 7,2 le catene contro 7,1 ottici indipendenti in questo caso siamo di fronte a un sostanziale pareggio. In base alle risposte ottenute è possibile fornire una classifica delle catene di ottica che hanno soddisfatto maggiormente i clienti in cerca di occhiali. In ordine di punteggio medio ottenuto: Fielman (8.1); ottico indipendente (8), Salmoiraghi & Vigano (8); Grand Vision (7.8); GreenVision (7,7); VisionOttica (7.7): Nau! (7.1). Gli occhiali restano in ogni caso un articolo che i consumatori vogliono toccare con mano prima di comprare: solo il 2% degli acquisti è avvenuto attraverso un sito di vendita online.  Quanto alle preferenze sui dettagli del prodotto, tutti gli intervistati hanno un’opinione sulla marca della propria  montatura, che però ha più a che vedere con i gusti personali e la moda piuttosto che con comodità e funzionalità; pochi invece sono stati in grado di indicarci la marca delle lenti dei propri occhiali, un dettaglio assai più significativo, ma al quale evidentemente invece non si dà grande importanza.

Lenti a contatto: online conviene

Se l’acquisto di una montatura griffata si fa in base al gusto estetico , con buona pace del portafogli, la scelta delle lenti a contatto, che non si vedono, ha molto più a che vedere con la qualità intrinseca e il comfort. Per questo abbiamo ritenuto interessante pubblicare la classifica dei diversi marchi in ordine di soddisfazione espressa dagli intervistati: la trovate qui sotto. Trattandosi di acquisti che si rinnovano periodicamente, provare almeno una volta una marca diversa dalla propria può avere un senso e non richiede un investimento enorme. La maggior parte degli intervistati usa lenti a contatto giornaliere (48%), mentre il 27% sceglie quelle mensili, che richiedono una maggiore manutenzione. Nella parte bassa del grafico alla pagina a lato riportiamo il costo medio mensile di entrambe le soluzioni. Nel primo caso si calcola il solo costo delle lenti, che si buttano ogni sera, nel secondo anche quello dei liquidi che occorrono per una corretta pulizia e manutenzione delle lenti mensili. Il 19% usa poi lenti settimanali o bisettimanali, mentre il restante 6% di lunga durata. In termini di comfort, le lenti mensili e quelle a lunga durata soddisfano un po’ di più rispetto a giornaliere e (bi)settimanali. Quanto alla scelta del rivenditore, ottici indipendenti e catene si spartiscono abbastanza equamente i clienti (47% contro 44%). Anche in questo caso il livello di soddisfazione generale è buono, le differenze – minime – premiano i singoli ottici rispetto alle catene. Una quota non irrilevante di intervistati (15%) compra le lenti online, riuscendo a risparmiare in media 6,4 euro al mese rispetto all’acquisto nel negozio fisico.

Lenti e Covid: niente panico

Sia le lenti sia gli occhiali aumentano la consuetudine di portare le mani al viso e di toccarsi gli occhi. Ma basta applicare le corrette norme igieniche per proteggersi dal rischio. Lava bene con acqua e sapone le mani e asciugale prima e dopo aver messo le lenti. Se usi un gel a base alcolica, assicurati di avere le mani completamente asciutte prima di toccare occhi e lenti. Se usi lenti mensili, puliscile correttamente con i liquidi specifici.

Le migliori marche di lenti a contatto

LENTI GIORNALIERE

Briotrue /Baush & Lomb 8,4

Ciba Vision 8

Acuvue 7,8

Dailies 7,8

Air optix 7,7

Biofinity 7,7

LENTI MENSILI

SofLens 8,8

Air Optix 8,3

Biofinity 8,3

Biotrue/Baush & Lomb 8,2

Acuvue 8

Ciba Vision 7,8

I consigli per tenere la vista sotto controllo

Anche in assenza di evidenti peggioramenti, che in genere spingono anche i più reticenti verso lo studio dell’oculista, la vista va controllata a intervalli regolari , che cambiano in funzione dell’età.

Controlli ogni 10 anni Questo è l’intervallo suggerito se si ha un’età compresa tra i 20 e 40 anni. Solo l’1% del nostro campione ha disatteso il consiglio.

 La mezza età Tra i 40 ei 54 anni occorre fare maggiore attenzione: serve un esame della vista almeno ogni quattro anni. Solo 18% degli intervistati in questa fascia di età ha mancato il controllo tra il 2016 e il 2020.

Ogni tre anni Andando avanti con l’età  i controlli si fanno più frequenti. Tra i 55 e i 64 anni ne serve uno ogni tre anni. Aumenta la percentuale di intervistati che non ha seguito il consiglio: sono il 12%.

Over 65 Per le persone più mature è raccomandato un controllo della vista almeno ogni due anni. Ma il 16% del nostro campione in questa fascia di età non ha fatto un esame della vista tra il 2018 e il 2020. Nel complesso solo il 7% dell’intero campione dell’inchiesta non ha controllato la vista negli intervalli suggeriti.

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