1 Agosto 2021, domenica
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E- commerce come essere in regola

E- commerce come essere in regola 

A cura di Giuseppe Catapano 

Per ecommerce si intende la commercializzazione di beni o servizi in via elettronica. L’ecommerce è in tutto e per tutto equiparato alla vendita in presenza, con la sola differenza che la compravendita avviene senza il contatto diretto tra venditore e acquirente.

Chi vuole aprire un ecommerce deve quindi adempiere a tutti gli obblighi che la normativa prevede per i commercianti. Innanzitutto, è necessario aprire una partita IVA ed è poi indispensabile iscriversi alla Gestione Commercianti dell’INPS (soltanto in alcuni casi, se l’attività di vendita online è marginale, potrebbe essere regolare l’iscrizione alla Gestione Separata).

Un ulteriore passo da compiere prima di iniziare la propria attività di vendita online è l’iscrizione presso la Camera di Commercio. Attraverso la Pratica di Comunicazione Unica si possono riunire tutti gli adempimenti burocratici riguardanti la Camera di Commercio e l’Agenzia delle Entrate in una sola pratica. Il documento permette di aprire una posizione a nome dell’attività presso l’Agenzia delle Entrate, l’INPS e l’INAIL e contiene anche i dati relativi alla SCIA.

Nella comunicazione che va fatta all’Agenzia delle Entrate è necessario trasmettere tutti i dati identificativi dell’attività di vendita online. Oltre all’indirizzo internet sul quale si realizzano le vendite, bisogna comunicare i dati di contatto (indirizzo email, numero di telefono e fax) e il nome dell’Internet Service Provider.

Le aziende che vogliono vendere anche all’estero all’interno dei confini dell’UE devono includere nella lista degli adempimenti da svolgere anche l’iscrizione al VIES.

Quando l’ecommerce è online, poi, bisognerà tener traccia delle transazioni, compilando regolarmente il registro dei corrispettivi.

Il legislatore è intervenuto più volte per regolamentare il commercio online e per introdurre strumenti in grado di tutelare diversi diritti dei consumatori.

Tra le normative che vanno rispettate da parte di chi vende online figurano il Codice del Consumo e la normativa a tutela dei dati personali.

Per essere in regola, le pagine del sito devono riportare il nome e la ragione sociale dell’attività, l’indirizzo della sede, il numero di partita IVA e il numero di iscrizione al Registro delle Imprese.

Il consumatore ha diritto di conoscere le condizioni di vendita e i propri diritti, incluso quello di recesso. Per questo motivo, il sito internet in cui avviene la vendita deve presentare i termini e le condizioni per la compravendita dei beni e dei servizi, le politiche di reso, le condizioni e i termini entro i quali il cliente può esercitare il diritto di recesso.

Altrettanto importante è la presenza di un’informativa sul trattamento dei dati personali. Il documento deve dettagliare quali sono i dati personali raccolti durante la navigazione e la vendita, qual è lo scopo della raccolta, in che modo e per quanto tempo saranno conservati e quali sono le modalità di richiesta di cancellazione.

Come tutti i siti internet, anche i siti che si occupano di ecommerce devono avere un banner che avvisa l’utente che il sito raccoglie cookie e un’informativa estesa che spiega quali sono i cookie usati dal sito e le loro finalità. Affinché il sito rispetti la normativa è necessario che l’utente abbia la possibilità di selezionare i cookie desiderati, potendo scegliere se autorizzare solo i cookie tecnici o se permettere anche l’uso dei cookie di terze parti e di quelli di profilazione.

La normativa sull’ecommerce è molto elaborata e possono esserci delle differenze tra gli obblighi in capo a diverse attività. Si raccomanda quindi a chiunque voglia iniziare a vendere online di richiedere una consulenza a professionisti esperti in materia.

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