24 Novembre 2020, martedì
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Bocciato lockdown in Campania, saltano le intenzioni di De Luca

Salta il lockdown in Campania. Nel vertice dei ministri Roberto Speranza(salute) , Francesco Boccia(gli Affari regionali e Autonomie)e del Commissario all’emergenza pandemia Domenico Arcuri è emersa la netta divergenza tra ciò che farà Palazzo Chigi e quello che vorrebbe ma non può fare De Luca. In breve la Regione ritira il provvedimento di lockdown in tutta la Campania per cercare di vararne uno di zona rossa solo su Napoli e sulla sua area metropolitana ed in quella parte di Campania col maggiore numero di contagi sul territorio.

Si legge nella nota regionale «È emersa l’indicazione del Governo di non assumere drastiche misure restrittive a livello nazionale. In queste condizioni diventa improponibile realizzare misure limitate a una sola regione, al di fuori quindi di una decisione nazionale, che comporterebbe anche incontrollabili spostamenti al di fuori dei confini regionali. In questa situazione l’unica decisione realistica e immediata è quella di affrontare i due o tre fronti di maggiore diffusione del contagio». I fronti di contagio sono soprattutto nell’area metropolitana di Napoli. “Il 60 per cento dei contagiati è nell’area metropolitana di Napoli. Abbiamo vietato la mobilità tra le province ma dovremmo fare zona rossa tutta l’Area metropolitana di Napoli”. 

Nel corso della riunione il Presidente De Luca ha ritenuto indispensabile per la situazione epidemiologica attuale, adottare la didattica a distanza e in relazione agli orari di apertura dei locali ha riconfermato quindi la volontà di mantenere gli orari già previsti dall’ordinanza regionale, con chiusura alle 23.

Con riferimento alle categorie produttive, il Presidente De Luca ha chiesto una moratoria di tre mesi per i pagamenti ai fornitori e per i prestiti bancari. Inoltre per l’edilizia il rilascio di permessi a costruire per via informatica e l’approvazione di una misura immediata che consenta la stipula di contratti con le strutture private accreditate per l’incremento di posti letto. Premessa di tutte le indicazioni emerse è l’approvazione di un piano socio economico immediato sul modello di quello approvato nei mesi scorsi dalla Campania a sostegno di famiglie, imprese e pensionati.

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