31 Ottobre 2020, sabato
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Oggetti preziosi: sono sicuri a casa?

preziosi , al sicuro in casa nostra?
A cura di Pamela Luttazzi

Ciò che emerge dalle statistiche è che in molti, pur avendo importanti cumuli di valore all’interno della propria dimora, non dispongono nemmeno di un sistema di allarme. Ancora meno sono quelli che hanno previsto un collegamento in remoto del sistema di allarme con un istituto di vigilanza o con la Pubblica Sicurezza. Considerate che il requisito minimo per poter assicurare in modo ottimale i beni di valore all’interno di una casa, oggetti d’arte o preziosi, è la presenza di un impianto di allarme con collegamento in remoto e una cassaforte. Diversamente sarà improbabile riuscire ad avere una buona copertura del rischio e certamente non poter disporre di questi mezzi di protezione lascia intendere chiaramente quanti rischi stiamo correndo.

Il nostro consiglio, indipendentemente dalla qualità della copertura assicurativa di cui si dispone, è sempre quello di evitare – o quanto meno di limitare – un eccessivo cumulo di valore all’interno dell’abitazione, in particolare di preziosi e orologi, che ad oggi sono gli obiettivi con il maggiore appeal per i malintenzionati.

Nel caso di opere d’arte, invece, antiquariato e oggetti da collezione di vario genere, le cautele da prendere sono diverse. L’evento “furto” è indubbiamente statisticamente rilevante anche per questi beni, ma non abbastanza da fargli occupare uno dei primi tre gradini del podio. Dai dati statistici, i sinistri sulle opere d’arte che si sono verificati in abitazioni private derivano in modo più frequente dalle conseguenze, a volte nefaste, della negligenza o colpa grave dello staff domestico.

Sono eventi accidentali e senza dolo, che accadono molto spesso nel corso dello svolgimento dei servizi di pulizia della casa o durante operazioni di manutenzione della stessa. In alcuni casi però possono provocare dei danni dagli impatti economici e di valore dell’opera importanti. Anni addietro ad esempio capitò che un dipinto su tela di uno dei più grandi e apprezzati maestri dell’arte del secolo scorso si bagnasse a causa della percolazione di acqua che ne inumidì la superficie. Subito dopo un componente dello staff domestico si accorse del danno (non ancora così grave), per riparare il quale decise di asciugare la tela tamponandola con della carta da cucina, facendo così deprezzare l’opera.

Una buona copertura assicurativa dedicata a questo particolare tipo di beni deve prevedere un’estensione capace di garantirne l’efficacia anche al di fuori delle mura domestiche. I numeri infatti parlano chiaro: nonostante i furti in casa siano in ascesa, abbiamo notato che per preziosi e orologi il picco di rischio massimo corrisponda a quando vengono indossati. Rapine, furti con destrezza, il cosiddetto ‘strappo’ mentre siamo in automobile o a passeggio sono le tante declinazioni di questo preoccupante dato statistico. In ogni città italiana operano regolarmente bande più o meno organizzate di malviventi che ne presidiano le zone più eleganti. Dapprima cercano di individuare belle auto, per poi scorgere se al loro interno vi siano un guidatore o un passeggero che indossano il loro prossimo bottino. Difficile sfuggirgli, ma è piuttosto semplice trasferire il rischio della perdita economica su un assicuratore, che non potrà certo restituire il valore affettivo dell’oggetto sottratto, ma quanto meno consentire il diritto al suo rimpiazzo con un congruo risarcimento.

Molto spesso invece sono gli ‘’eventi accidentali” a rivestire il ruolo da protagonisti degli spiacevoli e molto eterogenei sinistri, eventi che sfuggono abilmente al nostro potere di controllo e tutela. Tra questi, quelli risultati più frequenti nell’ultimo periodo ci sono i cosiddetti sinistri da “rottura del chiodo”, che si verificano quando il chiodo o il tassello che sostiene il nostro quadro sulla parete cessa la sua azione di supporto facendo collassare l’opera, che si danneggia a causa del brusco impatto con il pavimento. Tra gli altri eventi accidentali, spesso piuttosto sottovalutati ma capaci di provocare danni ingenti, figurano l’impatto accidentale o la collisione con altri oggetti.

Come potete capire le cautele da prendere anche nella propria abitazione non sono mai troppe, né con i “soliti noti”, né rispetto ai pericoli “meno noti”, per i quali dovremmo cercare di affinare la nostra sensibilità, pena il continuare a farli vivere, lavorare o semplicemente esistere accanto a beni molto importanti come opere d’arte e preziosi che riteniamo, a torto o ragione, di custodire nel luogo più sicuro che possa esserci: la nostra amata casa.

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