Mascherine, utilizzo eccessivo dannoso per la salute?

|a cura di Maria Parente

Chirurgiche, di stoffa, colorate e alla moda, o addirittura personalizzabili: sembra proprio che delle mascherine non se ne possa più fare a meno, al di là dell’obbligo di indossarle come dispositivo di protezione individuale. Ho appena parlato di dispositivo ma potrebbe definirsi anche accessorio date le infinite connotazioni che man mano vengono imposte sul commercio. Mascherine attualmente indispensabili e le regole parlano chiaro : il mancato utilizzo in determinate circostanze difatti prevede sanzioni notevoli a chi ritiene opportuno farne a meno ed ancor più a chi non impone l’obbligo di indossarle come avviene nei ristoranti, bar, negozi e qualsiasi attività che si svolge in un posto coperto. Certamente parliamo di sanzioni amministrative, traducendosi in multe, e non di manganelli o costrizioni fisiche come potrebbe avvenire nell’Oriente, ma pur sempre trattasi di atti coercitivi che obbligano l’utilizzo contro ogni forma di buon senso.

Prevenzione è diventata un’azione quotidiana , è impensabile che qualcuno voglia lasciarsi colpire dal virus infausto, dunque mascherine sempre a portata di mano e indossate anche quando realmente non sussiste la necessità: un gesto consuetudinario, compiuto oramai con estrema leggerezza, senza riflettere minimamente sulle conseguenze per la salute di un utilizzo smodato ed eccessivo della mascherina.

Secondo gli esperti l’utilizzo continuo e prolungato del dispositivo negli adulti potrebbe comportare aumento nel sangue della concentrazione di anidride carbonica (CO2) , dovuto per l’appunto all’impedimento di una corretta attività di ossigenazione, anche se forti autorevolissime dell’informazione sul web smentiscono il problema come conseguenza di un prolungato utilizzo. Ancora una volta si rimane annebbiati tra teorie e risvolti scientifici che inficiano malamente sulla stabilità psichica di noi umani.

Altre conseguenze per la salute riguarderebbero i polmoni che ricevendo con l’inspirazione ridotte quantità di anidride carbonica a lungo andare potrebbero presentare significativi problemi di salute nelle persone esposte. Insomma cervello e polmoni sembrano essere i principali organi protagonisti di questa battaglia da cui speriamo possano uscirne indenni, con un po’ di fortuna.

In realtà la prevenzione così come agognata dovrebbe passare soprattutto attraverso piccoli gesti quotidiani, probabilmente anche più economici, come ad esempio igienizzare il cavo orale, anche con l’utilizzo di collutorio che spazzerebbe via una parte significativa dei batteri che vi si annidano, considerato che il virus in questo modo ed anche per vie respiratorie raggiunge i polmoni.

Ho scritto questo articolo pensando a quanto sia giusto e doveroso informare, così come lo si fa per le conseguenze del Covid19, sui pro e contro di un utilizzo errato del dispositivo in descrizione, parlandosene in televisione poco o mai e indottrinando nel telespettatore l’unica teoria possibile, senza consentire che quest’ultimo possa razionalizzare e riflettere, moderatamente, con la sua testa.

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