Casa pignorata all’asta: come rinegoziare il mutuo?

La Legge 19 dicembre 2019 n. 157, art. 41 bis, consente di rinegoziare il mutuo a condizioni migliori, anche se è in corso il pignoramento dell’immobile e la messa all’asta dello stesso.

In alternativa alla rinegoziazione il consumatore può richiedere un finanziamento con assistenza del fondo di garanzia di prima casa, che potrà coprire il 50% dell’importo oggetto di rinegoziazione ovvero della quota capitale del nuovo finanziamento.

Ecco la checklist dei requisiti per accedere alla rinegoziazione:

1Il credito deriva da un mutuo ipotecario per l’acquisto della prima casa x
2il debitore ha rimborsato almeno il 10% della quota capitale.x
3E’in corso un pignoramento notificato tra il 01/01/2010 ed il 30/06/2019.x
4Risultano altri creditori nella procedura esecutiva oltre la banca.x
5L’istanza può essere presentata una sola volta e comunque entro il 31/12/2021.x
6Il credito complessivo non deve superare i 250.000,00 euro.x
7L’importo offerto, se l’immobile è già all’asta, non può essere inferiore al prezzo base dell’asta ridotto del 25%; se l’immobile è stimato ma non si è ancora tenuta la prima asta è quello di stima ridotto del 25%.x
8Il nuovo mutuo della rinegoziazione non deve superare i trent’anni di durata né gli ottanta anni del debitore o contraente.x
9Il debitore deve rimborsare integralmente le spese liquidate dal giudice al creditore.x
10Non deve essere pendente una procedura da sovraindebitamento ex. L.3/2012.x
11Reddito anno precedente (1/3 copre l’eventuale rata del nuovo mutuo)x
12Reddito 2° anno antecedente (1/3 copre l’eventuale rata del nuovo mutuo)x
13Importo debito / Importo Mutuo occorrente per estinguerloinferiore ad €.250.000
14Stato proceduraPignoramento
15Soggetto consumatore
16Creditore banca (art. 10 Testo Unico Bancario T.U.B.)
17Creditore società cartolarizzazione del credito (Legge n.130/1999)
18Il creditore può rifiutare l’adesione all’istanza o la richiesta di rinegoziazionex
19In caso di rifiuto del creditore, il rifinanziamento può essere concesso anche ad un parente o affine di terzo grado da altra banca.x
20In caso di ottenimento da parte del terzo parente o affine, il Giudice emette:il decreto di trasferimento ex art. 586 c.p.c. in suo favore.x
21In seguito al decreto di trasferimento dell’immobile al parente o affine, per i successivi cinque anni è riconosciuto in favore del debitore e della sua famiglia il diritto legale di abitazione, annotato a margine dell’ipoteca.x
22Sempre entro i cinque anni il debitore può chiedere la retrocessione della proprietà dell’immobile e accollarsi il residuo mutuo con liberazione del parente o affine di terzo grado.x

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