Colombia, la morte di un napoletano diventa giallo: i genitori urlano giustizia

“Vogliamo la verità. Non mi rassegno alla scena del suicidio di mio figlio in Colombia. Lo Stato Italiano deve ascoltarci, deve aiutarci a scoprire la verità. Questa ricostruzione è farlocca, non è possibile che il nostro Mario, un brillantissimo viaggiatore del mondo e osservatore dell’Onu, si sia tolto la vita”. Corre rapido sul web l’appello straziante che Anna Motta e Giuseppe Paciolla, genitori del giovane napoletano trovato morto in Colombia. Lo riporta La Repubblica. Lui si chiamava Mario Paciolla, laureato in Scienze Politiche, classe ’87, alle spalle varie esperienze di cooperatore per alcune onlus.

Secondo la prima ipotesi formulata e diffusa da alcuni media locali, l’uomo si sarebbe impiccato. Ma, con il passare delle ore, affiorano altri particolari che sono in contraddizione con l’idea del suicidio. Secondo la famiglia, si tratterebbe di “ferite da taglio”.

Mario Paciolla era partito da Napoli, l’ultima volta, il 27 dicembre scorso, per ultimare un progetto che stava portando comunque avanti, anche in smartworking.

“Altro che suicidio – continua la madre di Mario – mio figlio era terrorizzato: negli ultimi sei giorni non faceva che mostrare la sua preoccupazione e inquietudine per qualcosa che aveva visto, capito, intuito” .

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