Libia, allarme dagli Usa per il ruolo russo

GIORNO DOPO GIORNO gli Stati Uniti alzano il livello dell’allarme sulla presenza russa in Libia. Oggi tocca a un generale dell’Africom, il comando militare del Pentagono per l’Africa, lanciare un avvertimento sull’espansione della Russia: “L’arrivo di aerei da guerra russi in Libia potrebbe non incidere sullo stallo della guerra civile in corso, ma potrebbe aiutare la Russia ad assicurarsi una roccaforte geostrategica in Nord Africa”, dice il generale Gregory Hadfield, vice direttore dell’intelligence del Comando Usa per l’Africa (Africom).

Carri armati di Tripoli colpiti da aerei Nato che sorvolavano la zona di Ajdabiya, 160 km a sud di Bengasi. I ribelli si preparano all’attacco contro le forze di Gheddafi, 40 km piu’ a est, fuori dalla citta’, oggi 14 aprile 2011. Secondo un inviato dell’agenzia Afp, nel pomeriggio di oggi, un violento scambio di proiettili tra le forze fedeli a Gheddafi e gli insorti ha avuto luogo ad Ajdabiya. ANSA / CLAUDIO ACCOGLI

Dopo mesi di passività, i comandi americani hanno quindi deciso di reagire: la settimana scorsa Africom ha denunciato lo schieramento e pubblicato foto dei caccia russi trasferiti dalla Siria alla Libia.

C’è un altro fronte sul quale gli Stati Uniti si sono impegnati negli ultimi giorni, quello della fornitura di milioni di banconote falsificate dalla Russia all’amministrazione del generale Haftar nell’est della Libia. Martedì scorso le dogane di Malta hanno sequestrato un intero container carico di banconote false: 1,1 miliardi di dinari libici, pari a circa 700 milioni di euro, erano stati stampati a Mosca dalla società di stato Goznak ed erano destinati a una entità controllata dal generale Haftar.

L’ambasciata americana per la Libia scrive che “la Banca centrale di Libia con sede a Tripoli è l’unica banca centrale legittima della Libia. Questo incidente evidenzia ancora una volta la necessità che la Russia cessi le sue azioni maligne e destabilizzanti in Libia”.

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