24 Settembre 2021, venerdì
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Il nostro Paese pagherà il conto più salato della crisi post- covid-19?

Il nostro Paese pagherà il conto più salato della crisi post- covid-19?

Risponde  il Prof. Avv. Giuseppe Catapano “Consulente di strada”

A cura di Ionela Polinciuc

Con l’aiuto del Prof. Avv. Giuseppe Catapano, cercheremo di rispondere ad alcune domande e soprattutto capire meglio cosa pensa lui della crisi economica zampillata dalla pandemia del covid-19 e quali consigli o soluzioni ritiene praticabili per rimettere in piedi l’economia nel nostro Paese.

Prof. Catapano, secondo Lei, quali sono le priorità nelle prossime settimane a livello economico nel nostro Paese?

‘’Il nostro paese in questo momento richiede tante priorità, in linea principale far ripartire il tessuto economico delle nostre piccole e medie imprese ,una ripartenza nel rispetto dell’emergenza sanitaria che comunque vada è prioritaria .Le prossime settimane possono essere decisive per conoscere quali settori possono iniziare ad operare, con quali modalità l’avvio .Si leggono da più parti delle informazioni credo allo stato tutte infondate ;dobbiamo attendere il decreto Legge ed eventualmente per ciascuna regione interessata ad apportare ulteriori restrizioni i decreti del Presidente Regionale. ‘’

Quale sarebbe la macchina operativa da innescare subito per poter dare supporto alle imprese e partite iva colpite da questa agonia chiamata covid-19?

‘’ È necessaria iniezione di nuovi capitale nel tessuto economico, le misure ad oggi approvate dal decreto liquidità, si tratta di garanzie prestate dallo stato demandando alle banche ogni valutazione di merito creditizio e di fattibilità della richiesta. Questo significa tempi medio-lunghi erogazione subordinata alla burocrazia del sistema operativo finanziario privato. Restiamo in attesa di conoscere ulteriori sviluppi di come saranno recepite le istanze protocollate per la richiesta del contributo da max. 25.000,00 e del 25% dei ricavi dell’ultimo esercizio.’’

Non ci sono ancora tanti aiuti per le imprese e partite Iva, e onestamente penso che le misure da prendere siano altre, a prescindere dal contributo misero di 600 euro. Le imprese devono comunque raccogliere ogni piccolo aiuto perché si trovano in difficoltà, ma questo rappresenta solo un pugno di sabbia nel mare. Come si dovrebbero muovere nel momento in cui dovranno pagare i fornitori, le bollette e tutte le altre spese, Considerando che la maggior parte di loro non dispongono di liquidità elevate?

‘’ Le partite iva in generale possono chiedere il contributo di €600,00 in aggiunta il Bonus regionale (Campania) per le microimprese di € 2.000,00. Le piccole e medie imprese possono richiedere un Finanziamento (in questo caso non parliamo di bonus) da restituire in 6 anni con pagamento degli interessi e del costo della fidejussione rilasciata dal Medio credito centrale, fino ad € 25.000,00 o del 25% sul valore da calcolarsi sul valore dei ricavi dell’ultimo esercizio con bilancio depositato.Per le attività d’impresa ci sono altre supporti previsti dal decreto cura Italia e dal decreto liquidità. Per le locazioni si può richiedere la sospensione del canone premesso il mancato utilizzo degli immobili; moratoria dei debiti verso il sistema finanziario , ovvero la sospensione delle rate in scadenza per finanziamenti, mutui, factoring, anticipi su crediti, fidi di cassa, leasing e tutte le altre tipologie di finanziamento.Sospensione dei pagamenti a mezzo titoli bancari e effetti cambiali anche se presentati all’incasso. Protesti e mancati pagamenti di titoli bancari ed effetti non saranno iscritti nell’elenco dei Protesti. ‘’

L’importo della garanzia potrà superare il 25% del fatturato registrato l’anno scorso o il doppio del costo del personale sostenuto dall’azienda?

‘’ Si certo cosi cita il Decreto liquidità in continuazione del decreto Cura Italia. Si prevede per 25000€ un accesso immediato con una garanzia100%. La suddetta garanzia da non confondere con il finanziamento viene concessa anche a soggetti che alla data di richiesta hanno esposizioni nei confronti del soggetto finanziatore classificate come inadempienze probabili.’’

Per quanto riguarda il sostegno all’export: il tempo per poter accedere è limitato? Nel senso se le imprese non possono programmare le loro scelte, c’è pericolo che i soldi finiscano?

‘’ Non è limitato e certo che le nostre imprese possono programmare le loro scelte nel rispetto dell’emergenza sanitaria che vede sospeso i trasporti transnazionali. Le misure per l’export vede in prima linea la SACE che rilascia garanzie e le coperture assicurative da cui derivano gli impegni, sia per la rinegoziazione di precedenti impegni finanziari sia per nuovi programmi di lavoro.’’

Il reddito di emergenza il cosiddetto REM, è l’unica soluzione per poter permettere alle imprese di prendere una boccata d’aria?

 ‘’ Diciamo è una soluzione messa a disposizione dagli attuali decreti, che tendono in questo momento a dare una prima risposta all’esigenza che improvvisamente ha colpito la nostra economia. Auspichiamo in nuove misure concrete per la rinascita delle nostre realtà produttive.’’

Accade frequentemente che ogni norma annunciata si trascina dietro, un interminabile elenco di procedure, varie interpretazioni, e chiarimenti poco espliciti. A questo punto ci dobbiamo aspettare che gli stessi beneficiari e chi dovrebbe essere aiutato con urgenza, rimarrà in qualche modo demoralizzati?

‘’ Diciamo che di seguito al decreto per le urgenze ci sono i decreti attuativi emanati da ciascun ente chiamato a gestire la misura d’intervento. Il nodo è sempre la classica burocrazia che ostacola la velocità di applicazione della misura emanata attraverso un decreto legge. Ci auguriamo che queste misure straordinarie siano in qualche modo semplificate e l’accesso sia consentito attraverso uno scambio di informazione tra i vari pubblici uffici esonerando l’utente dal doversi insabbiare tra la miriade di richiesta documentali.’’

Prof. Catapano, concludo con una domanda che mi suscita particolare interesse: Sarebbe sufficiente solo l’intervento della Banca Centrale Europea per superare questo periodo di crisi?

‘’ L’attuale crisi nasce da una proclamata Pandemia come dal significato interessa in senso generale tutti gli stati e sicuramente tutti i paesi che compongono l’Europa. è necessario un intervento costruttivo e deciso da Parte della Banca Centrale Europea anche a mezzo dei Fondi che la costituiscono al fine di finanziare ciascun paese per le necessità di programma di ripartenza ; altro potrebbe essere l’emergenza che sicuramente si po’ superare con i fondi di destinazione per l’emergenza regolarmente costituiti tra i paesi che compongono l’unione Europea forse senza dover far ricorso a nessun prestito speciale ,utilizzando i versamenti che ciascun paese negli anni ha versato per il sostentamento del progetto Europa  “paesi uniti “ coesi ,aperti con grandi opportunità per tutti’’

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