24 Luglio 2021, sabato
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“Tutto ha inizio il 12 febbraio 1995, da quel giorno la musica è diventata parte di me”:il cantautore napoletano Franco Ricciardi si racconta

Dunque,  un tuffo nel passato:  il tuo primo concerto al Teatro Palapartenope . Cosa ti ricordi del debutto? “Ricordo come fosse ieri: il mio primo concerto, precisamente il 12 febbraio 1995 , al Teatro Palapartenope . Tante aspettative, emozioni ed anche un po’ di paura, magari di non piacere al pubblico e no ricevere il riscontro che speravo. Arrivai con l’elicottero, la serata fu piena di effetti speciali ed infatti di quel mio primo concerto se ne parlato per molto tempo tutti stupefatti dello spettacolo che il mio team riuscì a creare.”

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La tua carriera piena di successi ma non senza sacrificio e tanto impegno, ricordiamo poi fino al 2014 quando hai ricevuto il primo ‘’Donatello’’ poi nel 2018 per la canzone ‘’bang bang’’ del film amore e malavita (il primo è “song e’ napule) :ai ragazzi di oggi che intendono costruire il proprio successo sembra quasi partendo dal nulla tu cosa senti di consigliare?“Al mio pubblico, ma più in generale ai giovani di oggi, consiglio di seguire sempre le passioni perché se credi in quel che fai il successo, vi assicuro, non tarda ad arrivare.”

Ci vuole umiltà e dedizione ovvero come sei solito dire : ‘’mai essere il numero uno’’.”Assolutamente si! Coloro che sentono di essere i numeri uno, sono persone noiose,finite, che non hanno stimoli. Con la carriera di cantante si rischia di non arrivare mai, perché il percorso da fare è lungo e difficile, ma se arrivi alla vetta sarai ricompensato di ogni fallimento. Come dico nella mia biografia: se non avessi fatto il cantante avrei fatto il cantante, allora quello che dico ai giovani ‘’Guagliò il credo, credere nella musica il risultato non conta’’

Questo e un bel messaggio: non cantare o più in generale, non lavorare solo per guadagnare ma in primis bisogna osare e rincorrere le proprie passioni.“Esattamente! E’ come andare in Chiesa, ci si va per pregare senza aspettarsi nulla. Perché la musica è un credo, ed è l’unico modo per poterla vivere a fondo.”

Un ultima domanda: proima di te sul palco del conad superstore di nola si e’ esibito Oiram alias Mario Poziello, una giovane promessa del panorama cantautoriale napoletano, cosa ci puoi dire di lui?”Oiram, è un ragazzo giovane e con talento da vendere, mi auguro di portargli fortuna!”

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