Come aprire una partita IVA?

Come fare per  aprire la  partita Iva ?

RRisponde Prof.Giuseppe Catapano

consulentedistrada@gmail.comNuove partite Iva: in Fvg salgono del 2,2 per cento

La Partita Iva è un insieme di numeri che identificano una persona fisica o una società. In particolare, si tratta di undici numeri totali di cui, i primi sette, collegano la partita Iva al suo titolare, i successivi tre corrispondono al codice identificativo dell’Ufficio delle Entrate e l’ultimo ha una funzione di controllo. I soggetti obbligati ad aprire la partita Iva sono tutti coloro che svolgono attività in forma autonoma, ossia come liberi professionisti, oppure le imprese di beni o servizi. Si tratta cioè, di quei soggetti che non hanno un reddito da lavoro dipendente e, dunque, sono tenuti ad adempiere i propri obblighi fiscali con “imposizione fiscale diretta” (Iva). Non sono, invece, obbligati all’apertura della partita Iva coloro che non superano il reddito annuale di 5 mila euro. Per aprire una partita Iva occorre presentare la richiesta all’Agenzia delle Entrate, la quale provvederà poi ad attribuire, al richiedente, il codice di undici cifre necessario per la sua identificazione.

E’ necessario compilare il cosiddetto Modello AA9/12 in caso di persone fisiche

Questi modelli possono essere agevolmente scaricati sul sito web dell’Agenzia delle Entrate o del Ministero dell’Economia e delle Finanze e, nel file (in formato PDF) che scaricherete, potete trovare – nella parte finale – le istruzioni necessarie ai fini della compilazione. Ci si Può  recare fisicamente presso l’ufficio apposito dell’Agenzia delle Entrate più vicino, portando con voi un documento d’identità; potete inviare una raccomandata A/R nella quale dovete allegare, oltre al modulo compilato, la fotocopia di un documento d’identità in corso di validità;

– potete presentare la domanda tramite internet. Sul sito web dell’Agenzia delle Entrate, infatti, è possibile scaricare il modulo, compilarlo ed inviarlo attraverso una casella di posta elettronica certificata (PEC), dopo averlo firmato digitalmente. In tal caso, ovviamente, è necessario essere titolari di una firma digitale;

Il secondo ed il terzo metodo, sebbene più veloci, presentano un indiscutibile svantaggio in quanto la presentazione della partita Iva comporta, necessariamente, la scelta del cosiddetto codice ATECO (su cui ci soffermeremo più avanti), ossia di un codice specifico relativo all’attività che avete deciso d’intraprendere. Inoltre, occorre scegliere il regime fiscale al quale si desidera aderire (agevolato o ordinario). Ne consegue che, mentre presentando la domanda tramite raccomandata o a mezzo internet, si possono fare errori, recandosi di persona all’Agenzia delle Entrate per la consegna, è possibile interagire con un impiegato che potrà aiutarvi ed indirizzarvi nella scelta più adatta alle vostre esigenze. Se, al contrario, avete già le idee chiare su codice ATECO e regime fiscale, sicuramente la via più rapida è quella dell’utilizzo della raccomandata o del sito internet, evitando, così, anche eventuali code agli sportelli dell’ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

Come accennavamo, al momento dell’apertura della partita Iva, occorre scegliere il codice ATECO dell’attività che s’intende svolgere (così come, in caso di variazione dell’attività, si dovrà procedere alla comunicazione del nuovo codice identificativo dell’attività).Il codice Ateco per la classificazione delle attività economiche (da qui la sigla “Ateco”: Attività ECOnomiche) introdotto nel 2008, è un codice che si può reperire visualizzando la relativa tabella e che individua il tipo di attività che andrete a svolgere.

 

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