16 Settembre 2021, giovedì
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Pace fiscale, Tria: “Bisogna passare dalla paura alla fiducia”

– In audizione in commissione Finanze al Senato, il ministro dell’Economia Giovanni Tria conferma gli andamenti non entusiasmanti della crescita in Italia. L’economia italiana, spiega, registra “tassi di crescita positivi” ma “a ritmo lievemente inferiore a quello medio del 2017″ e “per l’anno in corso appare ancora possibile conseguire una crescita non lontana da quella programmata, anche se il quadro fa prevedere un rallentamento e una lieve revisione al ribasso per l’andamento delle esportazioni e della produzione”.
Anche per il 2019 gli istituti internazionali indicano “un rallentamento dei principali Paesi europei e questo avrà un impatto anche sull’economia italiana”, insiste il ministro.Il ministro dell'Economia Giovanni Tria (Ansa)

LA FLAT TAX – ll Mef, ha poi annunciato Tria, ha avviato un task force “per analizzare i profili di gettito in vista della definizione della flat tax, in un quadro coerente di politica fiscale e in armonia con i principi costituzionali di progressività che l’attuale sistema Irpef fa fatica a garantire”.
L’obiettivo del Governo è quello di mettere in essere “azioni strutturali fortemente orientate a rendere la tassazione più favorevole alla crescita, migliorare la tax compliance e preparare il terreno alla riduzione della pressione fiscale”.

LA PACE FISCALE – Attuare la “pace fiscale non significa varare nuovi condoni ma pensare a un fisco amico che favorisca l’estinzione di debiti – sottolinea il ministro dell’Economia – Un fisco vicino alle esigenze del contribuente è un fisco che ha a cuore, accanto all’obiettivo della riscossione” anche “il benessere e la crescita del Paese”.

E insomma, occorre passare “da uno stato di paura nei confronti dell’amministrazione finanziaria alla certezza del diritto e alla fiducia, mutare il rapporto tra Stato e contribuenti adottando come principio guida la buona fede e la reciproca collaborazione tra le parti”.

LE BANCHE – Per le banche italiane “il flusso di nuovi crediti deteriorati si è stabilizzato a valori pre-crisi e c’è un calo significativo dello stock dei deteriorati”, spiega ancora Tria in Commissione. Poi, indicando le linee guida del governo in campo fiscale e bancario aggiunge che l’Esecutivo “presterà attenzione specifica alle nuove tecnologie, al fintech”. Si tratta di un settore nel quale i progressi richiedono una cooperazione internazionale e l’Italia sarà parte attiva negli organismi competenti per migliorare standard finanziari internazionali”.

a cura di Vincenzo Catapano

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