20 Giugno 2024, giovedì
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Uscita dal regime dei minimi

D: Un’impresa in regime dei minimi, ai sensi dell’art. 27 comma 1 e 2 D.L. 98/2011, ha emesso fatture nell’anno 2013 per € 52.000,00, incassandone nello stesso anno € 32.000,00. I restanti € 20.000,00 sono stati incassati nel 2014. La circostanza di avere conseguito nel 2013 un fatturato superiore a € 45.000,00 (fatture emesse senza applicazione dell’Iva) e ricavi incassati per € 32.000,00, comporta l’uscita immediata dal regime già dal 2013 o dal 2014?

R: L’Agenzia delle Entrate, nella Circolare n. 7/E del 2008, ha chiarito che, ai fini del superamento del limite di 30.000 euro, occorre avere riguardo ai ricavi indicati agli articoli 57 e 85 D.P.R. n. 917/86 (T.U.I.R.) conseguiti nell’anno in base al principio di competenza, anche se incassati nell’anno successivo (cfr. punti 2.5 e 2.10). Ai fini del computo della soglia di ricavi, quindi, assumono rilievo (solo e) tutti i ricavi correlati a beni ceduti o a servizi prestati nell’anno. In linea con questa impostazione, sembra che, nel caso di specie, l’uscita dal regime dei minimi debba aver luogo già dal 2013, essendosi superata la soglia di 45.000 euro prevista dall’art. 1, comma 111 della l. n. 244/2007. La Circolare n. 7/E/2008 è reperibile nella banca dati Documentazione Economica e Finanziaria, accessibile dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it.

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