22 Giugno 2024, sabato
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Servizi internazionali e intrastat

D: Un’impresa individuale con sede in Italia svolge l’attività di locazione di immobili, situati in Italia, ad uso turistico. Per le prenotazioni da parte dei clienti provenienti da tutto il mondo, l’impresa si avvale di un sito internet di prenotazioni gestito da una società con sede in Paese UE. L’impresa riceve periodicamente dalla società una fattura per provvigioni, in base al volume delle prenotazioni, senza iva, in reverse-charge. L’impresa italiana provvede alla doppia annotazione della fattura. Le prestazioni della società estera nei confronti dell’impresa italiana si configurano come prestazioni generiche ex art. 7-ter o come prestazioni ex art. 7-quater del DPR 633/1972? E’ quindi dovuta o no la comunicazione Intrastat?

R: Con la Circolare n. 37/2011 l’Agenzia delle Entrate ha commentato le principali novità in materia di territorialità IVA introdotte dal D.Lgs 18/2010 (applicabili a decorrere dal 2010)a seguito del recepimento della c.d. Direttiva Servizi. In particolare, al fine di garantire l’applicazione uniforme in tutti gli Stati membri delle norme in materia di IVA, trovano applicazione a decorrere dall’1.7.2011 le diposizioni contenute nel Regolamento UE 282/2011. Come previsto dall’art. 31 del richiamato regolamento, rientrano tra i servizi c.d. generici “I servizi resi da intermediari che agiscono in nome e per conto terzi e consistenti nell’intermediazione della fornitura di alloggio nel settore alberghiero o in settori con funzione analoga (…)”. La qualifica di servizi generici in relazione alle “prenotazioni di servizi alberghieri” è stata precedentemente confermata anche dalla Risoluzione n. 48/E del 2010. Tale operazione deve essere indicata nei Modelli INTRASTAT.

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