14 Giugno 2024, venerdì
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Tassazione separata in salita

Più difficile per il fisco riscuotere le imposte nell’ambito della tassazione separata. Infatti la cartella di pagamento è nulla se l’amministrazione finanziaria non comunica l’esito della liquidazione al contribuente. Lo ha sottolineato la Corte di cassazione che, con l’ordinanza 11000 del 20 maggio 2014, ha respinto il ricorso dell’Agenzia delle entrate. 
La vicenda prende le mosse da una cartella di pagamento notificata a un contribuente per l’imposta a conguaglio in relazione a redditi soggetti a tassazione separata. Il contribuente ha impugnato l’atto e la Ctp lo ha annullato. La decisione è stata confermata dalla Ctr del Lazio che riteneva opportuna la notifica di un avviso bonario al fine di eliminare ogni incertezza. 
Contro questa decisione il fisco ha presentato ricorso alla Suprema corte ma senza successo.
La sesta sezione civile ha infatti chiarito che ai sensi dell’art. 1 comma 412 della legge 311/2004, l’Agenzia delle entrate comunica mediante raccomandata con avviso di ricevimento ai contribuenti l’esito dell’attività di liquidazione, effettuata ai sensi dell’articolo 36-bis del dpr 600/1973, e successive modificazioni, relativamente ai redditi soggetti a tassazione separata. Quindi, ecco come il collegio di legittimità interpreta la norma: la mancata comunicazione dell’esito della liquidazione al contribuente ha determinato una violazione del procedimento di liquidazione da cui consegue la nullità del provvedimento impugnato, senza che a ciò rilevi la ricorrenza o meno di incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione.

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