Gli stranieri a scuola

Il Ministero dell’istruzione si adegua alla legge e revoca la richiesta di permesso di soggiorno per gli studenti stranieri. Le segreterie scolastiche, dunque, non dovranno più chiedere il documento al momento dell’iscrizione ai ragazzi non italiani. 
Il cambio di rotta di viale Trastevere è contenuto in un avviso della Direzione dello studente. Le Linee guida sull’accoglienza e l’integrazione degli stranieri prevedevano, a completamento delle iscrizioni, che le scuole chiedessero alle famiglie dei minorenni il «permesso di soggiorno e i documenti anagrafici». Tanto è bastato a gettare scompiglio nel lavoro delle segreterie e a scatenare le proteste da parte di molte associazioni di genitori e giuristi, che hanno evidenziato i tratti discriminatori e illegittimi della richiesta. Già, perché il Testo unico sull’immigrazione dice chiaramente che «per l’iscrizione alla scuola dell’obbligo non va presentato nessun permesso di soggiorno, a tutela del diritto di tutti all’istruzione, anche se immigrati irregolari». 

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