19 Giugno 2024, mercoledì
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Acido folico si, ma non esageriamo

L’acido folico, così chiamato perché lo si rinviene anche nei vegetali a foglia, è un importante vitamina di cui abbisogniamo. Esso viene inoltre indicato con i termini di folacina o acido pteroil(mono) glutammico o vitamina M o vitamina B9. Di per se non agisce direttamente nel nostro organismo ma è precursore di una molecola attiva, ossia il tetraidrofolato.
È una vitamina idrosolubile, ossia solubile in acqua, indispensabile per la costruzione e riparazione del DNA, il nostro programma genetico, oltre che di altre importanti reazioni biochimiche necessarie alla formazione delle nostre cellule. E’ importante ad esempio nellaproduzione di globuli rossi e quindi nella prevenzione di anemie.
È dimostrato che l’acido folico contrasta le malformazioni neonatali, e in particolare quelle a carico del sistema nervoso centrale come le disfunzioni del tubo neurale (DTN) ed altri tipi di malformazioni del cranio e del cuore. Le DTN sono un gruppo di malformazioni congenite causate da anomalie dello sviluppo embrionale che si verificano generalmente entro un mese dal concepimento. Sono dovute a difetti di chiusura del sistema nervoso centrale e delle strutture a esso strettamente connesse (cute, ossa, meningi). La sintomatologia conseguente è piuttosto severa e può comprendere paralisi degli arti inferiori, incontinenza vescicale, ritardo psicomotorio e alcune deformità scheletriche. Ecco perché nelle donne in gravidanza viene raccomandata l’assunzione di 400 mcg (microgrammi ossia 0,4 mg) al giorno di acido folico per prevenire l’insorgenza di malformazioni fetali. La prevenzione prevede l’assunzione di acido folico un mese prima e fino tre mesi o più dopo il concepimento. Per la restante popolazione la dose giornaliera consigliata (RDA) oscilla da 50 a 200 mcg a seconda che si tratti di anziani, maschi adulti, bambini o adolescenti.
Talvolta queste dosi raccomandate non vengono raggiunte per una non corretta abitudine all’assunzione di vegetali, oppure per l’assunzione di cibi conservati o per i metodi di cottura.
Alimenti ricchi di folati sono gli asparagi, broccoli, carciofi, cavolini di Bruxelles, cavolfiori, cereali da colazione ( 300-100 mcg/100g). Buon apporto viene dato anche da agrumi (arance, clementine, mandarini), legumi, kiwi, indivia, lattuga, frutta secca, pane e pasta integrali, rucola, pomodorini ciliegino, spinaci (99-30 mcg/100g).  Tra gli alimenti di origine animale le uova hanno buoni contenuti in folati (50 mcg/100g).
Attenzione però, nonostante il rischio di tossicità dovuta ad un eccesso di acido folico sia difficilmente raggiungibile, è comunque opportuno considerare che potrebbero verificarsi effetti collaterali con un uso esagerato di tale vitamina.
Fatta eccezione per alcune gestanti particolarmente a rischio di carenze di acido folico, negli adulti in salute, un’assunzione di vitamina B9 superiore a 400-1000 mcg/die potrebbe provocare varie patologie. Dosi molto elevate di acido folico sembra possano generare gravi effetti collaterali a livello del sistema nervoso centrale ed in pazienti epilettici si può avere un’accentuazione dei sintomi delle crisi convulsive. Inoltre in seguito ad un’esagerata integrazione di questa vitamina, da parte della madre durante la gravidanza, nei bambini è stata registrata una maggior incidenza di asma e respiro sibilante già durante l’età neonatale ed infantile.
Quindi bene il suo utilizzo tramite gli alimenti, o eventuali integrazioni su indicazioni del medico, ma attenzione ad un uso indiscriminato con dosi eccessive come talvolta erroneamente pubblicizzato.
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