14 Giugno 2024, venerdì
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Un esame in più per la revisione

Il rebus dell’equipollenza tra commercialisti e revisori trova la sua soluzione. L’esame di stato da dottore commercialista sarà integrato con una prova aggiuntiva, volta a coprire quelle materie previste dall’articolo 8 della direttiva n. 2006/43/Ce sulla revisione oggi non contemplate. Ma per chi ha già ottenuto l’abilitazione l’accesso alla revisione sarà automatico, una volta completato il tirocinio di 36 mesi. Ad affermarlo è Enrico Zanetti, sottosegretario all’economia, intervenuto ieri a Lecce al 52° congresso nazionale dell’Ungdcec. «Al termine di alcune riunioni con gli uffici legislativi del Mef e della giustizia abbiamo trovato la quadratura», spiega Zanetti, «sia per quanto riguarda il regime transitorio sia per la normativa a regime». La soluzione definitiva sarà quella di «aggiungere una prova all’esame da commercialista finalizzata a integrare le materie, per coprire quelle lacune che oggi ci sono rispetto alla disciplina europea», anticipa il sottosegretario, «si tratta di disallineamenti secondo me più nominali che concreti, ma che indubbiamente esistono e devono essere risolti». Una scelta che appare in linea con quanto richiesto dalla stessa Ue, anche se, puntualizza Zanetti, predisposta dopo che da Bruxelles sono pervenute «osservazioni più mirate rispetto a quelle fatte in prima battuta da un rappresentante della Commissione notoriamente vicino alla parte che non voleva l’equipollenza» (il responsabile della direzione capitali e imprese della dg mercato interno e servizi Ugo Bassi, ndr, si veda ItaliaOggi del 29 gennaio 2014).

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