20 Giugno 2024, giovedì
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A Roma la Tasi più salata: 778 euro sulla prima casa

Roma sarà il capoluogo dove la Tasi sarà più salata. E’ quanto emerge da uno studio curato da Federconsumatori e Creef e presentato a Roma. Stando ai calcoli dell’associazione, con un’aliquota al 2,5 per mille, ossia ricorrendo alla maggiorazione dello 0,8 per mille prevista per i comuni, nel 2014 nella capitale si pagheranno nel complesso 778,4 euro solo sulla prima casa. Un dato, si legge nello studio, che stacca quello di Torino (602,7 euro) e Bologna (511,6 euro). Tra i capoluoghi dove invece la Tasi risulterà più leggera, sempre sulla prima casa, Lucca (69,1) e Cosenza (82,2). Per quanto riguarda le seconde case, è ancora una volta Roma in testa alla classifica con 4.000 euro (aliquota all’11,4 per mille), seguita da Torino (3.200 euro) e Bologna (2.789 euro). Nel complesso per le seconde case “si dovrebbe registrare un aumento medio di 106,1 euro rispetto a quanto pagato con l’Imu 2013 e di 125 euro nel confronto con l’Imu 2012”, spiega Federconsumatori.

Con la Tasi si rischia di pagari di più rispetto all’Imu. La nuova Tasi si prospetta molto simile all’Imu con il rischio per il cittadino, in alcuni casi, di dover pagare di più rispetto alla vecchia imposizione. A preoccupare di più Federconsumatori l’associazione sono quei 5 milioni di proprietari che per motivi fiscali con il vecchio regime erano esentati mentre con la Tasi rischiano di pagare. In pratica quei soggetti che per rendite catastali di basso valore, basso reddito Isee, eventuale condizione di disoccupazione o cassa integrazione, famiglie numerose o con disabili, in precedenza non pagava nulla. Secondo Federconsumatori i comuni non dovrebbero scaricare “nemmeno in parte il peso del possibile aumento dello 0,8 per mille dell’aliquota utile allo stanziamento delle detrazioni”. In questo caso, anche presumendo che le maggiori città (105 capoluoghi) decidano di applicare l’aliquota del 2,5 per mille, l’importo medio a livello nazionale della Tasi 2014 si attesterà a 231,71 euro (comprensivi di una ipotetica detrazione di 100 euro per la tipologia di appartamento considerato: A2, 100 mq, nucleo familiare di tre persone). In questo modo rispetto all’Imu 2012 vi sarebbe un risparmio di 50 euro. Nell’ipotesi invece che il costo delle estrazioni venga spalmato per metà sulle prime case (con aliquota 2,9 per mille) l’impatto della Tasi 2014 sarà di 284,78 euro ( dato medio nazionale sempre comprensivo della detrazione di 100 euro) a fronte di 281 euro pagati per l’Imu 2012.

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