22 Giugno 2024, sabato
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Il redditometro adesso è a prova di privacy. E non ci saranno le spese al supermercato

Quasi quattro anni di gestazione. Ora il redditometro è davvero pronto a partire. Non ci saranno le spese al supermercato e quelle per abbigliamento. Più in generale il Fisco non considererà tutte le spese medie Istat, oggetto di tante contestazioni nei mesi passati: non entreranno né nella fase di selezione né in quella successiva. Maggiore attenzione poi da parte degli uffici anche all’effettiva composizione del nucleo familiare.

Sarà necessaria una verifica preventiva per evitare scostamenti tra la famiglia fiscale presente in Anagrafe tributaria rispetto a quella anagrafica, che comprende i figli maggiorenni ma anche i conviventi (il caso tipico è quello della famiglia di fatto). E ancora le spese per mobili ed elettrodomestici saranno considerate solo se sono già conosciute dal Fisco e non saranno considerate come «spese per elementi certi» connesse al possesso di uno o più immobili. Sono alcune delle precisazioni con cui l’agenzia delle Entrate è venuta incontro alla richiesta di correttivi da parte del Garante della privacy.

Fuori le medie Istat
L’Agenzia non utilizzerà nel nuovo accertamento sintetico, né in fase di selezione, né in sede di contraddittorio, le spese correnti determinate solo con la media Istat (ad esempio, alimentari e bevande, abbigliamento e calzature, alberghi e viaggi organizzati). Solo nel caso in cui gli importi corrisposti per tali spese dovessero essere individuati puntualmente dall’ufficio potranno essere oggetto di contraddittorio e concorrere quindi alla ricostruzione sintetica del reddito.

Fitto figurativo solo nel contraddittorio
Il «fitto figurativo», ossia la spesa attribuita al contribuente che non risulta, nel comune di residenza, in possesso di un immobile a titolo di proprietà o altro diritto reale, di locazione o di leasing immobiliare, oppure a uso gratuito, non viene preso in considerazione nella fase di selezione. Sarà il contribuente, in sede di contraddittorio, a illustrare la sua condizione abitativa per cui l’Agenzia sostituirà la spesa per «fitto figurativo» con le «spese per elementi certi» connesse alle caratteristiche dell’immobile di cui dispone.

La famiglia di fatto
Per evitare che vengano selezionati contribuenti per i quali emerge uno scostamento individuale che potrebbe invece trovare giustificazione nel reddito complessivo dichiarato dalla famiglia, l’ufficio delle Entrate accende un faro sulla reale situazione del nucleo familiare prima ancora di inviare l’invito al contraddittorio grazie al collegamento telematico con l’anagrafe comunale. Viene in questo modo risolto il problema del disallineamento tra «famiglia fiscale» (costituita da contribuente e coniuge oltre che dai figli e/o dagli altri familiari fiscalmente a carico) .

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