26 Maggio 2024, domenica
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Contratto transitorio per sconfiggere l’emergenza abitativa a vantaggio delle famiglie

Il progetto “Pronto casa”. In concomitanza con la presentazione al Consiglio dei ministri del nuovo Piano Casa, Confedilizia ha presentato il progetto “Pronto casa” nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il Presidente Sforza Fogliani e il Segretario generale Spaziani Testa. Lo scopo è quello di consentire ai Comuni l’acquisizione in locazione da privati di unità immobiliari da destinare a nuclei familiari in difficoltà. L’assegnazione alle famiglie che necessitano di un alloggio potrà seguire procedure amministrative o di diritto civile.
Contratto transitorio. Basandosi sulla normativa della legge n. 431/1998, Confedilizia ha predisposto un contratto tipo di locazione. Questo tipo di procedura permette che, per gli immobili tolti in locazione dai Comuni, il contenuto dei contratti possa essere adattato per i suoi vari aspetti (durata, canone ecc.) alle esigenze delle singole fattispecie. Per quanto attiene agli oneri accessori, il contratto tipo predisposto dalla Confedilizia prevede l’applicazione della Tabella oneri accessori allegata al D.M. 30 dicembre 2002. Con il nuovo contratto-tipo gli enti locali saranno gli “attori” principali. Infatti, secondo alcuni calcoli tale strumento potrebbe consentire ai Comuni risparmi fino al 50-60% della attuale spesa.
Vantaggi. Il Presidente confederale Sforza Fogliani ha dichiarato che la piena flessibilità contrattuale che caratterizza il progetto è perfettamente coerente con la normativa locatizia in vigore. Oltre ad essere flessibile, il progetto si presenta anche molto semplice nell’applicazione e nei tempi per rispondere tempestivamente all’emergenza abitativa. Sforza Fogliani sottolinea, inoltre, che grazie a “Pronto casa”, i Comuni, in totale trasparenza, potranno arrivare a risparmiare fino al 50-60% della loro spesa attuale soprattutto se si tiene in considerazione che spesso essi ricorrono a strutture alberghiere. L’auspicio è che i Prefetti interessati dalle situazioni locali a questa problematica controlleranno quanti Comuni utilizzeranno questa opzione per la lotta all’emergenza.
La situazione attuale. Il Segretario generale Spaziani Testa, a sua volta, ha evidenziato che il Comune di Roma spende più di ventunomila euro all’anno per ogni famiglia per la quale debba provvedere a trovare una sistemazione alloggiativa. Oltre quarantamila case popolari, in Italia, sono occupate abusivamente e la morosità, che raggiunge livelli impensabili, è spesso persino tollerata. Spaziani Testa fa ancora notare come in molte città sia la malavita a gestire le assegnazioni degli alloggi: basta uscire di casa per fare la spesa e l’inquilino non può più rientrarvi perché intanto l’immobile gli è stato “espropriato”.

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