24 Maggio 2024, venerdì
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Multe illegali se sfori il tempo sulle strisce blu

Se vi fanno la multa per aver sforato il tempo di sosta sulle strisce blu, non pagatela! Correte al Prefetto entro 60 giorni o al giudice di pace entro 30 giorni e presentate regolare ricorso: non avete infatti violato nessuna specifica norma del Codice, bensì siete responsabili di una banalissima “inadempienza contrattuale“. Sintetizzando, significa che il Comune è autorizzato a chiedervi di completare il pagamento, con le eventuali penali, ma non a multarvi.
A dare speranza agli automobilisti in pena con le colonnine del parchimetro è lo stesso ministero dei Trasporti che in un parere espresso il 22 marzo 2010 “in materia di parcheggi a pagamento”, ha di fatto sdoganato le soste prolungate a sbafo. Si legge sul parere:

“A parere di questo Ufficio in caso di omessa corresponsione delle ulteriori somme dovute, l’ipotesi prospettate da codesto Comune, di applicare la sanzione di cui all’art. 7 comma 15 del Codicenon è giuridicamente giustificabile in quanto l’eventuale evasione tariffaria non configura violazione alle norme del Codice, bensì una inadempienza contrattuale, da perseguire secondo le procedure jure privatorum a tutela del diritto patrimoniale dell’ente proprietario o concessionario”.

In pratica, se esponete il biglietto di sosta non siete considerati “evasori” e poco importa se magari avete pagato soltanto un’ora ma tardate quei 5 minuti o un’intero pomeriggio: il Comune può al massimo chiedervi di integrare le ore.

Attenzione però ai parcheggi in cui il tempo di sosta è espressamente limitato:

“Nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato è fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione”

Il prezzo finale, laddove vi venga richiesto di integrare il ticket, potrebbe però essere leggermente maggiorato per le eventuali penali stabilite da apposito regolamento comunale, ai sensi dell’art. 17 c. 132 della legge n. 127/1997.

In ogni caso, se decidete di fare ricorso, è bene sapere che esistono diversi disincentivi a procedere. Bisogna pagare subito 37 euro di contributo unificato. Più l’eventuale onorario del vostro avvocato di fiducia che dovrà redigere l’atto. Soldi che una volta vinto il ricorso vi saranno restituiti. Ma, si sa, i tempi della giustizia possono essere piuttosto lunghi.

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