22 Giugno 2024, sabato
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Equitalia in stand by se l’accordo è in corso

La procedura amichevole blocca la riscossione del credito fiscale oltre confine. Se è in corso una Map (mutual agreement procedure), la cooperazione amministrativa per il recupero delle somme per conto di un altro stato membro finirà in stand-by, in attesa che la controversia venga definita dalle autorità competenti dei paesi coinvolti. È quanto prevede il decreto Mef 28 febbraio 2014, pubblicato sulla G.U. n. 56 dell’8 marzo scorso. Il provvedimento dà attuazione ad alcune norme contenute nel dlgs n. 149/2012, che detta la disciplina in materia di assistenza reciproca sul recupero dei crediti risultanti da dazi e imposte (si veda ItaliaOggi del 1° settembre 2012). Per quanto riguarda l’Italia, il “braccio” sarà Equitalia, ma la “mente” saranno gli uffici di collegamento delle diverse amministrazioni: il Dipartimento delle finanze sarà competente per dazi e tributi locali; l’Agenzia delle entrate per Iva, Ires, Irpef, imposte su successioni, donazioni, assicurazioni e immobili; l’Agenzia delle dogane e dei monopoli per dazi doganali, accise, restituzioni, risorse Feaga o Feasr, nonché contributi dell’Ocm zucchero.

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