14 Giugno 2024, venerdì
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De Rigo, occhiali come in sartoria

Collezioni sempre più personalizzate in base al paese e una rete di vendita che vada oltre al prodotto occhiale e strizzi l’occhio al total look. Sono le strategie con cui De Rigo Vision vuole affrontare il 2014, investendo, anche quest’anno il 10% del fatturato in comunicazione (22 milioni l’investimento 2013).

Il gruppo bellunese attivo nel panorama eyewear con marchi propri che presidiano il segmento giovane (Police, Lozza e Sting) e licenze in crescita nel comparto lusso ha archiviato il 2013 con ricavi a 219,6 milioni di euro ossia +3,7% a parità di cambio con il 2012 e una crescita dei volumi pari al 5%. «Risultati soddisfacenti anche se meno ambiziosi rispetto ai piani iniziali», spiega Maurizio Dessolis, chief financial officer e vicepresidente di De Rigo. I marchi hanno infatti dovuto fare i conti con la svalutazione delle monete locali in Giappone, Brasile e Turchia che hanno costretto ad abbassare il prezzo finale dei prodotti.

De Rigo ha in cantiere un nuovo progetto. Si tratta di Lozza Sartoriale, realizzato in collaborazione col Politecnico di Milano. Gli occhiali verranno forgiati direttamente sul viso dei clienti rispettandone quindi al 100% le caratteristiche morfologiche per dimensione, forma, colore e materiale. Una personalizzazione suggellata dal certificato di garanzia «100% sartoriale» e da un packaging con incise le proprie iniziali.

Anche la rete vendita sta cambiando pelle. Almeno per quanto concerne il marchio Police. «Entro fine anno vogliamo inaugurare a Milano il primo monomarca lifestyle di Police», conclude Dessolis. «Ovvero un negozio che racchiuda tutte le categorie a marchio Police dall’abbigliamento all’orologeria, dall’occhialeria alla pelletteria: siamo in cerca di una location di assoluto prestigio».

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