25 Settembre 2021, sabato
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Alitalia, trattativa interrotta: chiesti tagli agli stipendi per 54 milioni

Alitalia chiede ai sindacati tagli agli stipendi dei dipendenti per circa 54 milioni di euro all’anno. Ma la trattativa si è subito interrotta dopo il primo incontro. Tra le richieste dell’azienda, secondo fonti sindacali, c’è la sostanziale abolizione della clausola del 93%, negoziata negli ultimi mesi del 2008 quando stava nascendo la Cai privata, in base alla quale gli stipendi nella nuova compagnia non avrebbero potuto essere inferiori al 93% di quelli nella vecchia Alitalia pubblica. Tempi più lunghi per la trattativa per Etihad.

Le richieste della compagnia Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi dice sugli ulteriori tagli agli stipendi: «Non ne so nulla , appena ci saremo insediati e saremo operativi, convocheremo un tavolo: Alitalia è un dossier già sul tavolo della presidenza del Consiglio». Secondo quanto riferito dai sindacati, l’azienda ha comunicato che gli accordi finora sottoscritti sui contratti di solidarietà e la cassa integrazione contribuiranno con circa 74 milioni per il solo 2014 alla riduzione dei costi aziendali. L’obiettivo della compagnia è raggiungere risparmi sul costo del lavoro per 128 milioni all’anno. Quindi secondo il piano di ristrutturazione mancherebbero ancora 54 milioni di tagli, da realizzare con interventi sulla busta paga dei quasi 14mila dipendenti. La delegazione della compagnia, guidata dal direttore del personale Antonio Cuccuini, il quale ha l’incarico provvisorio anche di direttore relazioni industriali dopo le improvvise dimissioni di Giorgio Rossi due settimane fa, ha detto che la situazione dei conti dell’azienda è ancora grave, secondo fonti sindacali. La compagnia non è entrata nel dettaglio dei sacrifici richiesti. Secondo i sindacati i tagli potrebbero essere attuati con interventi sugli scatti di anzianità, sull’indennità di trasferta e di volo, inoltre con una riduzione delle buste paga sotto il 93% rispetto al livello della vecchia Aluitalia pubblica.

Sindacati indisponibili: a che punto è la trattiva con Etihad? La reazione immediata dei sindacati, dai confederali che rappresentano soprattutto i lavoratori di terra e assistenti di volo agli autonomi in rappresentanza di piloti e assistenti di volo, è stata negativa. I sindacati hanno chiesto assicurazioni che si sarà il rilancio. «Non possiamo fare solo tagli», dice la Filt-Cgil, che si dichaira «indisponibile a contratti di lavoro peggiorativi per i dipendenti della Cai-Alitalia». Il sindacao dei piloti Anpac e gli autonomi di assistenti di volo, Anpav e Avia, hanno espresso «indisponibilità ad affrontare il tema in assenza di chiare e concrete prospettive di partnership internazionale» e hanno chiesto «un aggiornamento puntuale sullo stato della trattativa in corso con Etihad la cui mancata chiusura risulterebbe esiziale per per Alitalia». Secondo recenti dichiarazioni dell’amministratore delegato di Alitalia, Gabriele Del Torchio, la trattativa con Etihad potrebbe concludersi con un accordo non prima della fine di aprile. Tempi più lunghi di quelli comunicati all’inizio di febbraio, quando i due vettori hanno annunciato una verifica sui conti (due diligence) di Alitalia da concludersi entro 30 giorni. Del Torchio non era presente all’incontro di lunedì. La trattativa è stata aggiornata ma non è fissata la data per il prossimo incontro.

Quasi 3mila lavoratori in Cigs o solidarietà I sacrifici alle buste paga chiesti dall’azienda si sommano ai tagli già concordati con i sindacati per cassa integrazione e contratti di solidarietà. Con gli accordi sottoscritti il 14 febbraio è previsto che per due anni, a partire dal primo marzo, siano in cassa integrazione straordinaria a rotazione 1.437 lavoratori di terra, e in contratti di solidarietà 280 piloti e 521 assistenti di volo, per un totale di 2.238 lavoratori. In questo numero sono assorbiti i 480 lavoratori di terra per i quali dal giugno 2013 c’era un accordo di solidarietà e i 210 di volo per i quali era prevista la cigs con accordo del dicembre 2012. Oltre a questi ci sono i lavoratori in cigs a zero dal 2011 per un massimo di 700 persone, non riassorbiti negli esuberi di cui agli accordi del 14 febbraio. In totale, fa notare il Cub trasporti, «Alitalia-Cai sarà alleggerita di quasi 3.000 lavoratori».

 

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