23 Febbraio 2024, venerdì
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Antiriciclaggio senza sconti

Niente sconti antiriciclaggio sulla voluntary disclosure. Le agevolazioni previste dal dl n. 4/2014 hanno esclusivamente natura fiscale e penale. L’adesione alle procedure di collaborazione spontanea non vale di per sé a qualificare come lecite le risorse o le attività illegalmente detenute o stabilite all’estero. Restano quindi fermi gli obblighi di adeguata verifica della clientela e di identificazione del titolare effettivo degli asset. Mentre per quanto riguarda le condizioni ostative all’accesso, andrebbe meglio precisato quali atti o notizie hanno effetti preclusivi per il contribuente e quali no. È quanto rileva il servizio studi della camera, che ha diffuso ieri il dossier sul dl n. 4/2014, dalla prossima settimana all’esame di Montecitorio per la conversione.

Antiriciclaggio. Nonostante la speciale procedura per la regolarizzazione dei capitali esteri, intermediari e professionisti dovranno adempiere a quanto richiesto dal dlgs n. 231/2007 in materia di adeguata verifica della clientela. In particolare, osservano i tecnici della camera, maggiore attenzione andrà prestata qualora i capitali siano detenuti in paesi individuati dal Gafi come “ad alto rischio” e/o non cooperativi. Un’interpretazione peraltro conforme a quella già fornita dal ministero dell’economia con la circolare n. 8624 del 31 gennaio 2014.

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