26 Febbraio 2024, lunedì
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Niente Tasi per chi non ha pagato l’Imu

“Chi non ha mai pagato l’Imu non pagherà la Tasi”. E’ questo l’impegno del governo verso i contribuenti che potrebbe essere trasposto in un vincolo specifico per i comuni finendo così per orientare le scelte dei sindaci sulla Tasi. Gli enti, è vero, avranno mani libere sulle detrazioni che saranno finanziate dalla maggiorazione, applicabile in misura variabile dallo 0,1 allo 0,8 per mille. Ma nella scelta se privilegiare gli sconti prima casa o quelli sui figli a carico o eventuali ulteriori riduzioni di imposta a favore delle famiglie con basso reddito, i primi cittadini dovranno avere ben presente questo «vincolo etico» che l’esecutivo è intenzionato a mettere nero su bianco.

Le novità, che dovrebbero finalmente chiudere il cerchio normativo sulla disciplina della Tassa servizi dando ai sindaci le necessarie certezze in vista dell’approvazione dei bilanci (il cui termine è slittato al 30 aprile), saranno contenute in un decreto legge del governo pronto per andare sul tavolo del consiglio dei ministri. Anche se su questa tabella di marcia

Come anticipato da ItaliaOggi lo scorso 8 febbraio, il governo Letta ha rinunciato all’idea di introdurre le modifiche in un emendamento al decreto «salva Roma bis» (dl 151/2013). E la conferma è arrivata ieri dal sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta a conclusione della riunione tenutasi al Mef sulla sorte della Tasi. Baretta ha spiegato le ragioni del cambio di strategia. «Il decreto legge 151 è apparso subito come un provvedimento troppo rischioso per essere ulteriormente appesantito da una materia così spinosa come l’aumento della Tasi».

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