25 Febbraio 2024, domenica
HomeNewsRegioni Convergenza: fissati gli incentivi per l'efficienza energetica

Regioni Convergenza: fissati gli incentivi per l'efficienza energetica

Il 22 gennaio 2014 il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato i termini, le modalità e le procedure per la concessione ed erogazione di agevolazioni in favore di imprese localizzate nelle Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) per la realizzazione di programmi integrati d’investimento finalizzati alla riduzione ed alla razionalizzazione dell’uso dell’energia primaria utilizzata nei cicli di lavorazione e/o di erogazione dei servizi svolti all’interno di un’unità produttiva.
L’ articolo 5 del decreto precisa che i programmi d’investimento ammissibili devono prevedere il cambiamento fondamentale del processo di produzione svolto all’interno di un’unità produttiva esistente, tale da ottenere una riduzione nominale dei consumi di energia primaria in misura almeno pari a quanto indicato nel comma 2 ed avere ad oggetto una o più delle seguenti tipologie di interventi:
a) isolamento termico degli edifici al cui interno sono svolte le attività economiche (es. rivestimenti, pavimentazioni, infissi, isolanti, materiali per l’eco-edilizia, coibentazioni compatibili con i processi produttivi);
b) razionalizzazione, efficientamento e/o sostituzione dei sistemi di riscaldamento, condizionamento, alimentazione elettrica ed illuminazione, anche se impiegati nei cicli di lavorazione funzionali alla riduzione dei consumi energetici (es. building automation, motori a basso consumo, rifasamento elettrico dei motori, installazione di inverter, sistemi per la gestione ed il monitoraggio dei consumi energetici);
c) installazione di impianti ed attrezzature funzionali al contenimento dei consumi energetici nei cicli di lavorazione e/o di erogazione dei servizi;
d) installazione, per sola finalità di autoconsumo, di impianti per la produzione e la distribuzione dell’energia termica ed elettrica all’interno dell’unità produttiva oggetto del programma d’investimento, ovvero per il recupero del calore di processo da forni e/o impianti che producono calore, o che prevedano il riutilizzo di altre forme di energia recuperabile in processi ed impianti che utilizzano fonti fossili nei limiti stabiliti nell’allegato n. 1.
Il comma 2 specifica che ai fini della concessione dell’incentivo è necessario che il programma d’investimento proposto venga illustrato all’interno di un’apposita relazione tecnica resa nella forma di perizia giurata a firma di un tecnico qualificato che attesti la capacità del programma d’investimento nel suo insieme di ottenere – a parità di capacità produttiva nominale – un risparmio energetico pari ad almeno il 10% rispetto ai consumi di energia primaria. La stessa dichiarazione potrà, in alternativa, essere rilasciata dai produttori dei macchinari e/o degli impianti previsti all’interno del piano di investimento.
Nel caso in cui l’intervento riguardi l’esecuzione di opere edili, l’impresa deve produrre una relazione tecnica redatta da un tecnico abilitato recante l’illustrazione dei lavori da realizzare, da cui si evinca la relazione funzionale delle stesse opere con gli obiettivi di efficienza energetica perseguiti, con annesso computo metrico estimativo delle stesse opere.
Il sistema di incentivazione qui delineato non si applica alle attività economiche relative ai settori della siderurgia, della cantieristica navale, dell’industria carboniera e delle fibre sintetiche e al settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli di cui all’allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni i programmi di investimento, richiesti dai soggetti in possesso dei requisiti soggettivi dettati dall’articolo 4, devono:
a) riguardare un’unità produttiva localizzata nei territori delle Regioni dell’Obiettivo Convergenza;
b) prevedere spese ammissibili non inferiori a euro 30.000,00 (trentamila) e non superiori a euro 3.000.000,00 (tremilioni).
L’agevolazione consiste in un finanziamento agevolato per una percentuale nominale delle spese ammissibili complessive pari al 75 per cento. Il finanziamento agevolato sopra indicato deve essere restituito dall’impresa beneficiaria, senza interessi, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti scadenti il 31 maggio ed il 30 novembre di ogni anno, in un periodo della durata massima di 10 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo del finanziamento concesso.
I soggetti beneficiari devono garantire la copertura finanziaria del programma d’investimento apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari al 25 per cento delle spese ammissibili complessive.
Con successivo decreto ministeriale saranno indicati i termini di apertura e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazioni, nonché le condizioni, i punteggi e le soglie minime per la valutazione delle domande e le modalità di presentazione delle domande di erogazione.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti