Scuola per cani, batterio degli ulivi e lotta ai batteri. L'assalto alla manovra in 200 micro-interventi. C'è pure la nuvola di Fuksas

Dalla torre anticorsara di Portopalo di Capo Passero alle lampadine dei semafori, dai finanziamenti al trasporto locale all’istituzione di un ufficio della Dia nello scalo di Linate per l’Expo 2015. Sono solo alcune delle mini-misure che il Quirinale, con lo stop al decreto salva-Roma, ha bloccato a un passo dal traguardo. È andata meglio, invece, alle oltre 200 voci di spesa, di cui almeno la metà con un impatto microsettoriale, che al contrario con la legge di stabilità ora viaggiano spedite verso la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Una lunga serie di finanziamenti a pioggia al cui interno se ne contano almeno 43 che non superano il milione e mezzo di euro. Si arriva a 120 interventi mirati se si alza l’asticella “dell’erogazione” statale a 20 milioni di euro. Tra le prime 43 misure microsettoriali spiccano i tre interventi da 100mila euro l’uno per il Centro di documentazione ebraica contemporanea, l’infermità di servizio dei vigili del fuoco e per il vitalizio in favore di coniuge e figli dell’invalido per atti terroristici.

Sale a 200mila euro il contributo garantito dalla legge di stabilità al Museo per l’immigrazione italiana, all’ennesimo studio di fattibilità del ponte sullo stretto, o ancora al progetto X-leges-Portale normattiva che, però, arriva a beneficiare di aiuti statali per complessivi 1,5 milioni spalmati fino al 2019.

A far salire le micromisure sul treno della stabilità sono stati sia il Senato sia la Camera. Porta la firma dei senatori il finanziamento da 300mila euro per l’Associazione nazionale privi di vista e ipovedenti – Scuola cani di Campagnano, mentre arriva da Montecitorio il via libera all’erogazione da 500mila euro (a valere sul Fondo sociale per l’occupazione e formazione) da destinare al Fondo nazionale per le attività delle consigliere e dei consiglieri di parità.

Non arrivano a 1 milione di euro, invece, gli aiuti per gli italiani all’estero indigenti (600mila euro), per il Polo Tattile Multimediale della Stamperia regionale braille Onlus di Catania (800mila euro), per le assunzioni di procuratori presso l’avvocatura dello Stato (800mila euro) e per il Memoriale della Shoah di Milano da destinare al la realizzazione del progetto “Binario 21”.

L’eterogeneità degli interventi proposti da deputati e senatori si ritrova anche nell’elenco degli interventi per un milione di euro: si va dalle borse di studio per gli studenti dei paesi del mediterraneo ai lavoratori socialmente utili dei comuni con meno di 50mila abitanti, o ancora dal Teatro San Carlo di Napoli alle vittime del terrorismo.

L’aiuto di settore, infine, non fa distinzione neanche tra funzioni considerate strategiche dallo Stato, come la lotta all’evasione (5 milione alla Gdf) o la revisione del catasto e le misure microsettoriali come il sostegno (5 milioni) per i collegi universitari privati e la lotta contro il batterio “Xylella fastidiosa” che danneggia gli ulivi salentini. Confermati, infine, i 100 milioni per l’Eur spa necessari a completare la «Nuvola» di Fuksas nella capitale.

 

 

 

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