26 Febbraio 2024, lunedì
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Antiriciclaggio, istruzioni per l’uso

I controlli antiriciclaggio negli studi professionali sono in lento ma costante aumento. Se negli ultimi tre anni e mezzo, infatti, la Guardia di finanza ha effettuato 283 ispezioni, nel 2013 supereranno certamente il centinaio. E’ questo uno degli spunti che emerge dalle importanti risposte che Guardia di finanza, ministero dell’Economia e Uif-Banca d’Italia, hanno dato alle decine di quesiti proposti da ItaliaOggi7 e pubblicate in esclusiva in questo numero del settimanale.

Ad innescare le verifiche sono, di solito, i precedenti fiscali o penali del professionista, o segnalazioni specifiche, oppure operazioni particolari messe in cantiere dalla Guardia di finanza. Ma la cosa che dovrebbe far preoccupare è che i 103 interventi eseguiti nel 2012 hanno consentito di accertare 71 violazioni penali, la maggior parte relative agli obblighi di registrazione dei dati o di identificazione della clientela. Sono state rilevate anche 64 violazioni amministrative. E’ il caso di dire che, tra i professionisti, i casi di corretto adempimento delle disposizioni antiriciclaggio sono piuttosto rari. E se ne capisce anche facilmente il motivo. I controlli e gli adempimenti richiesti, spesso di natura meramente formale e ripetitiva, sono in stridente contrasto con la natura del rapporto fiduciario che lega il professionista con il suo cliente.

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