5 Marzo 2024, martedì
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Immigrazione, dilemma europeo di Rita Occidente Lupo

di Rita Occidente Lupo

imigrazione 1Avvezzi a vederli spuntare ai crocicchi dei semafori o nei punti nevralgici della city. A lavar vetri o a vender di tutto, dai fazzolettini di carta,
allo spray per auto, pur di raggranellare la giornata. Dal pulire il parabrezza ai semafori, al tendere il palmo, specialmente presso le stazioni ferroviarie.
Un po’ assuefatti ormai tutti, agli abitanti della strada, clochard dei cartoni o ambulanti sotto i ponti. Ogni città, ne rigurgita da sempre. O, meglio, da
quando le frontiere non solo alpine, han fischiato il verde, a gente in fuga dal proprio Paese, incrementando l’accattonaggio non autoctono. Rincarato
dalla grossa crisi economica, che anche l’Italia, un tempo assaltata specialmente dai “vuo’ cumpra’” di colore, soffre: ridisegnata una nuova mappatura
demografica.
Dalla Bossi Fini, ai costanti decreti per arginare i flussi, assaltata Lampedusa straripante. La mole di “Carrette senza frontiera”, traboccanti di gente intenta a trovar riparo, alle precarie condizioni sociali o ambientali, assediante sonni tranquilli, di chi guarda con diffidenza e non senza note di panico, immigrati inclini a
delinquere o ad alzare troppo il gomito, nel lasciarsi andare all’alterco violento. Strattonati bei propositi, un tempo armanti la falange
volontaria, non solo di Angeli della Notte, barricate prudenziali. Oltre al questuante di fortuna, occasionale, ore intere sotto il sole dardanico o a malapena
coperto dalla grondaia scalcinata, della pioggia battente, tante povertà, in strada!

immjmkigrazione italia Un tema che divide e dividerà ancora di più nel futuro destra e sinistra. In Italia l’anno scorso a fronte di 27.000 immigrati ci sono stati 50.000 italiani che hano rperferito emigrare al’estero (sopratutto in Germania). In Svezia, recentemente i Democratici svedesi (destra) in Parlamento dal 2010, insediati al governo, hanno dato mano al programma basato sul rifiuto dell’ immigrazione. Ma molti comuni presi d’assalto da “profughi” di ogni tipo hano scelto invece di aiutare gli immigrati piuttosto che i pensionati locali.

immigrazione sveziaMa la municipalità di Harjedalen (amministrazione di Sinistra) ha deciso di fare da apripista e ha decretato che sacrificherà i propri anziani in favore dei giovani immigrati arabi che stanno ripopolando la zona. Da domani pane, burro, latte e altri generi di prima necessità che finora erano gratuiti negli ospizi e a domicilio degli anziani indigenti, saranno a pagamento. Poco importa se queste persone hanno lavorato una vita e pagato tasse finalizzate ad assicurarsi una vecchiaia protetta: adesso, raccontano i giornali locali, “la priorità sono i flussi di migranti” cui occorre dare alloggi (spesso nuovi) e sussidi.
La sinistra che governa Harjedalen ha la pretesa di spacciare questa scelta come “un investimento sul futuro” e spiega che adesso i nuovi arrivati dalle “primavere arabe” sono un costo, ma presto si renderanno utili perché in una società che invecchia queste giovani reclute andranno a lavorare e pagheranno le tasse che serviranno a pagare le pensioni dei “vecchi” svedesi.

Chi ha ragione?

Rita Occidente Lupo

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