5 Marzo 2024, martedì
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Causa crisi, non aveva pagato l’Iva. Imprenditore assolto

A causa della crisi, non aveva versato l’Iva. Ora l’imprenditore è stato assolto dai giudici di Milano. «Non aveva versato 180 mila euro di Iva a causa della crisi della sua azienda informatica e di quella finanziaria del paese, avvertendo doverosamente l’Agenzia delle entrate dell’importo dovuto», spiegano i legali dell’uomo in un comunicato. Alla fine del processo con rito abbreviato, seguito all’opposizione a un decreto penale di condanna, l’imprenditore informatico a capo di un’azienda poi fallita è stato assolto a Milano dal giudice dell’udienza preliminare «perché il fatto non costituisce reato».

Gli avvocati Martino e Petrone si erano opposti al decreto chiedendo che si procedesse col rito abbreviato e, si legge nel loro comunicato, hanno dimostrato «documentalmente che l’imprenditore non aveva versato all’erario l’imposta a causa della difficile situazione economica dell’impresa e, più in generale, della crisi finanziaria del paese». Il giudice ha assolto l’imprenditore perché mancava l’elemento soggettivo del reato, cioè la volontà di omettere il versamento, e quindi la sua condotta non aveva rilevanza penale.

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