29 Febbraio 2024, giovedì
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Imu, Pd ritira tutti gli emendamenti

Troppe polemiche, tante pressioni. Alla fine il Partito democratico ha deciso di ritirare tutti gli emendamenti al decreto legge Imu-Cig riferiti alla prima rata dell’Imu sulla casa. Lo ha annunciato  il capogruppo del Pd in commissione Bilancio,Maino Marchi, nel corso delle votazioni degli emendamenti al decreto Imu. Marchi è il primo firmatario dell’emendamento che chiedeva di restringere la platea delle esenzioni per la prima rata Imu agli immobili con rendita catastale inferiore ai 750 euro.

E proprio a una domanda sulla presentazione di emendamento da parte dei deputati renziani che ha creato malumori nel Pd, il presidente ha replicato così: “Non fatemi addentrare in questa foresta”. L’Imu sta offrendo un nuovo terreno di scontro tra i due partiti che sostengono l’esecutivo di Enrico Letta. Contro l’emendamento dei democratici che fissa la soglia a 750 euro di rendita catastale si era scagliato il Pdl. “Non può passare l’emendamento del Pd sulla prima casa. Semmai dovesse passare, noi chiederemo al Governo di mettere la fiducia sul’intero provvedimento, secondo la formulazione originaria proposta dal governo, per risolvere la questione”, aveva affermato il capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta, intervenendo a Prima di tutto su Radio 1. “L’emendamento e’ sbagliato, non riguarda i ricchi, riguarda la maggioranzza delle rendite catastali di Roma, ad esempio, tocca il ceto medio. Quindi questa è una follia del Partito democratico, che si ritorcerà contro chi l’ha fatta. Letta si dia una regolata, e sulla tenuta del Governo si rivolga ai suoi pasdaran, a Fassina, all’ala fondamentalista del Partito democratico.

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