6 Novembre 2026, venerdì
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Coppa del Mondo del Panettone 2026: a Milano la finale con 20 Paesi in gara

Il 7 e 8 novembre gli spazi del Meliá Milano ospitano la quinta finale mondiale del prestigioso concorso internazionale. Tra giurie d'eccellenza e maestri lievitatori da ogni continente, l'evento lancia un fitto calendario di talk dedicati a inclusività, packaging e hôtellerie di lusso. Un fine settimana di scambi culturali e promozione del Made in Italy, aperto al pubblico con assaggi gratuiti su prenotazione

Il profumo della grande tradizione dolciaria italiana si appresta a riconquistare Milano, unendo sotto un unico linguaggio artigiani provenienti da ogni angolo del pianeta. Il 7 e 8 novembre 2026, gli spazi del Meliá Milano ospiteranno la quinta edizione della finale della Coppa del Mondo del Panettone, la prestigiosa competizione internazionale concepita dal Maestro pasticcere Giuseppe Piffaretti. Dopo un intenso percorso di selezioni globali durato due anni, l’evento vedrà confrontarsi i migliori maestri pasticcieri di venti Paesi, valutati da giurati di rilievo internazionale e divisi in due categorie di gara.

La scelta della location racchiude in sé un profondo valore simbolico: sorge infatti dove un tempo pulsava il cuore della storica fabbrica Alemagna. Quel colosso industriale, che alla fine degli anni Sessanta impiegava circa seimila operai e contava oltre trenta forni nel solo stabilimento milanese, era capace di sfornare nei periodi di picco fino a 1.500 quintali di panettoni e colombe. Oggi, quella stessa eredità produttiva si trasforma in un palcoscenico culturale d’eccellenza, celebrando l’evoluzione di un simbolo gastronomico che ha saputo superare i confini nazionali per diventare un’icona mondiale dell’alta pasticceria.

Questa quinta edizione sancisce un record di partecipazione che fotografa perfettamente la globalizzazione del grande lievitato nostrano: sono infatti ben venti le nazioni che si contenderanno il titolo mondiale. Se l’Europa schiera i suoi paesi dalla consolidata tradizione nell’arte bianca, la vera sorpresa arriva dai nuovi confini del gusto che uniscono le Americhe e l’Asia. Tra i forni della finale si incroceranno culture e tecniche diverse, grazie alla presenza di delegazioni provenienti da territori emergenti per questo settore come Ecuador, Messico, Taiwan, Singapore, Malesia, Thailandia e Filippine. Questo mosaico di culture è il frutto di un rigoroso percorso di selezioni svoltosi direttamente nei singoli territori d’origine, una scelta organizzativa volta a garantire la massima trasparenza e a far emergere le interpretazioni artigianali più autentiche.

A dimostrazione del valore strategico dell’evento per il sistema Paese, la manifestazione ha consolidato negli anni un importante network istituzionale. Il progetto vanta infatti il Patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e si avvale della stretta sinergia con le rappresentanze diplomatiche italiane e con l’ITA – Italian Trade Agency, trasformando una competizione di pasticceria in un formidabile veicolo di promozione culturale ed economica del Made in Italy nel mondo.

L’eccellenza dei grandi lievitati in competizione sarà passata al vaglio da due commissioni d’altissimo profilo, che si riuniranno in sessioni di valutazione aperte al pubblico: sabato 7 novembre per la categoria Panettone al Cioccolato e domenica 8 novembre per il Panettone Tradizionale. Per preservare l’assoluta imparzialità della gara, le due giurie – composte in totale da venti tra i più celebri nomi della pasticceria e dell’arte bianca internazionale – sottoporranno tutti i prodotti a rigorose degustazioni alla cieca e in forma anonima.

A guidare la giuria del Panettone Tradizionale troviamo dieci massimi esperti, tra cui spiccano i campioni mondiali e maestri di fama internazionale come lo spagnolo Ton Cortes (campione in carica), Angelo Musa (Meilleur Ouvrier de France), il celebre pasticcere parigino Aoki Sadaharu, Roberto Rinaldini, Diego Crosara (Pastry Art Creator Director di Marchesi 1824) e Matteo Cunsolo (Presidente Richemont Club Italia).

Il panel dedicato alla variante al Cioccolato vanta un livello tecnico altrettanto eccezionale. Tra i dieci giurati figurano nomi del calibro di Pasquale Iannelli (campione del mondo in carica), Leonardo Di Carlo, il Maestro APEI Pierpaolo Magni, il maestro d’arte Ezio Marinato e il francese Arnaud Larher, affiancati da autorevoli accademici e tecnici del settore come Jimmy Griffin e François Stahl.

Il cuore pulsante della Coppa del Mondo del Panettone è rappresentato naturalmente dai finalisti: i migliori maestri lievitatori del pianeta che, dopo aver superato dure selezioni nazionali, si contenderanno il titolo a Milano. La griglia di partenza mostra una mappa geografica del gusto straordinariamente ampia, dove l’Italia – forte della sua tradizione – lancia la sfida a talenti provenienti da ogni continente, dall’Europa alle Americhe, fino all’Asia.

Per la categoria del Panettone Tradizionale, la pattuglia italiana è guidata da cinque professionisti d’eccellenza provenienti da diverse regioni del Paese: Riccardo Manduca (Aprilia), Roberto Moreschi (Chiavenna), Fiorenzo Ascolese (San Valentino Torio), Luigi Vetrella (Caserta) e Matteo Papanice (Castellana Grotte). A sfidarli ci saranno i campioni stranieri in rappresentanza di nazioni storiche e nuovi territori della lievitazione, tra cui Germania, USA, Giappone, Francia, Taiwan, Malesia, Messico, Perù, Singapore, Portogallo, Spagna, Canada, Brasile, Regno Unito, Svizzera e Olanda.

La competizione dedicata al Panettone al Cioccolato vede invece una cinquina italiana composta da Armando Pascarella (San Felice a Cancello), Pompilio Giardino (Ariano Irpino), Luigi Avallone (Quarto), Andrea Ceracchi (Cori) e Alessandro Slama (Ischia). Il confronto internazionale si preannuncia accesissimo, con maestri cioccolatieri e panificatori in arrivo da Canada, Francia, Portogallo, Giappone, Taiwan, Singapore, Thailandia, USA, Perù, Spagna, Filippine, Germania, Svizzera, Ecuador e Brasile.

“Il panettone oggi parla tutte le lingue del mondo. La presenza a Milano di maestri pasticceri provenienti da 20 Paesi, alcuni anche molto lontani dalla tradizione italiana, dimostra quanto questo grande lievitato sia diventato un patrimonio condiviso, capace di attraversare confini e culture” afferma Giuseppe Piffaretti Ideatore della Coppa del Mondo del Panettone. “È proprio questo lo spirito della Coppa del Mondo del Panettone: non soltanto una competizione tra i migliori professionisti, ma un’occasione di incontro, confronto e crescita, una rete internazionale che si rafforza a ogni edizione. Con questa quinta edizione vogliamo allargare ulteriormente lo sguardo, creando nuove opportunità di dialogo e approfondimento, per continuare a promuovere la cultura del panettone, valorizzarne l’artigianalità e portarlo sulle tavole di tutto il mondo, non soltanto a Natale. Perché il panettone non è semplicemente un dolce: è cultura, condivisione e, soprattutto, uno stile di vita”.

La vera grande novità dell’edizione 2026 risiede inoltre in un fitto palinsesto di talk e tavole rotonde ideati per stimolare il dibattito sul futuro dell’arte bianca contemporanea. Negli spazi dell’evento si incroceranno le voci di maestri pasticcieri, imprenditori, tecnologi alimentari, critici gastronomici ed esperti di comunicazione, delineando le nuove rotte commerciali e identitarie del dolce milanese. Tra i focus più attesi spicca la sessione dedicata al “panettone per tutti”, che affronterà le frontiere dell’inclusività a tavola attraverso l’analisi delle varianti senza glutine, senza lattosio e vegane. Per gli artigiani moderni riuscire a bilanciare la rigorosa chimica dei grandi lievitati con le nuove esigenze salutistiche ed etiche, mantenendo intatta la qualità del prodotto, rappresenta una sfida tecnica e creativa complessa che apre però mercati straordinari.

Il dibattito milanese esplorerà anche la psicologia dei consumi e il packaging attraverso la “Artecarta Capsule Collection”, un’esposizione dove il pubblico e una giuria tecnica voteranno le confezioni più creative dei finalisti. Grande attenzione sarà poi riservata al legame tra grandi lievitati e hôtellerie di lusso, un canale fondamentale per promuovere il panettone come eccellenza da gustare tutto l’anno, dalla prima colazione alla ristorazione d’alta gamma.

Il focus tecnico entrerà nel vivo della gestione del lievito madre e delle differenti esigenze produttive tra laboratori artigianali, bakery e hotel a cinque stelle, dove volumi e standard qualitativi richiedono competenze specifiche. A confrontarsi su questi temi, coordinati da Maddalena Fossati, ci saranno autorevoli professionisti della pasticceria e dell’accoglienza, tra cui Cesare Murzilli (Portrait Milano), Marco Pinna (Seta al Mandarin Oriental Milano), Daniele Bonzi (Langosteria), Stefano Guizzetti (Ciacco Lab), il tecnologo Giulio De Silvestri (Mondopane), Chiara Masino e Giuseppe Mazzocca (Coce Bakery) e Maicol Vitellozzi (Maicol Torino).

La Coppa del Mondo del Panettone si tradurrà anche in una grande festa aperta a tutti gli appassionati, che avranno l’opportunità di degustare gratuitamente le creazioni dei finalisti, dialogare con i maestri arrivati da ogni continente e assistere a spettacolari dimostrazioni dal vivo. L’esperienza all’interno del Meliá Milano sarà organizzata attraverso un percorso tematico ben definito tra le diverse aree: la Sala Velasca farà da sfondo alle presentazioni “Discover Panettone”, in cui i concorrenti illustreranno la diffusione del lievitato nei loro Paesi d’origine; la Sala Gae Aulenti si trasformerà nel cuore operativo di laboratori e masterclass, ospitando anche il progetto speciale “La Colazione d’Autore” che coinvolge gli studenti della scuola alberghiera IAL Lombardia; infine, la Sala Galfa fungerà da polo intellettuale per i talk e gli incontri di approfondimento tecnico.

La kermesse raggiungerà il suo culmine domenica 8 novembre alle ore 17.00 con la cerimonia ufficiale di premiazione. Sul palco verranno proclamati i nuovi Campioni del Mondo sia per la categoria del Panettone Tradizionale sia per quella al Cioccolato. Oltre ai titoli principali, verranno assegnati gli ambiti premi speciali dedicati alla comunicazione e all’innovazione del packaging, chiudendo in bellezza una manifestazione che celebra l’arte della lievitazione in ogni sua sfaccettatura.

Nata da un’intuizione del Maestro pasticcere Giuseppe Piffaretti, la Coppa del Mondo del Panettone si conferma un progetto culturale di ampio respiro, focalizzato sulla tutela e sulla diffusione globale della cultura del grande lievitato italiano. Il cammino del concorso traccia un’evoluzione significativa: dopo il debutto a Lugano con le edizioni del 2019 e del 2021, la kermesse ha scelto Milano nel 2022 e nel 2024 per consolidare la propria dimensione internazionale, tornando oggi nel capoluogo lombardo per la sua quinta edizione.

Al di là dell’aspetto competitivo, la manifestazione ha saputo tessere una rete planetaria di ambasciatori dell’arte bianca attraverso selezioni locali, momenti formativi e scambi culturali tra professionisti di tutto il mondo, promuovendo questo capolavoro come un’icona del saper fare italiano da valorizzare dodici mesi all’anno. A suggellare il valore di questa missione sono i prestigiosi patrocini istituzionali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dell’ITA – Italian Trade Agency e di Regione Lombardia, affiancati dal sostegno dei principali partner del settore.

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