Il bilancio delle morti sul lavoro resta drammatico, anche se il 2025 segna una lieve inversione di tendenza. Secondo i dati contenuti nella Relazione annuale dell’Inail, lo scorso anno i casi mortali denunciati sono stati complessivamente 1.198, 41 in meno rispetto ai 1.239 del 2024. La flessione è del 3,3%.
A determinare il dato sono soprattutto i decessi tra i lavoratori, che nel 2025 sono stati 1.189, contro i 1.226 dell’anno precedente. Si tratta di 37 vittime in meno, con una diminuzione del 3,02%. Un arretramento numericamente contenuto, che tuttavia non modifica la dimensione di un fenomeno che continua a produrre ogni anno un numero elevatissimo di vittime.
Un dato positivo arriva anche dal mondo della scuola. Gli studenti deceduti a seguito di infortuni denunciati sono stati nove, quattro in meno rispetto ai 13 del 2024. La diminuzione, in questo caso, è del 30,77%.
Il quadro cambia però quando si passa dagli esiti più gravi alla dimensione complessiva degli infortuni. Nel 2025 le denunce hanno raggiunto quota 600mila, con un incremento dell’1,2% rispetto all’anno precedente. Di queste, circa 519mila riguardano i lavoratori, in crescita dello 0,8%, mentre 81mila sono relative agli studenti, con un aumento del 3,4%.
È proprio questo contrasto a rendere particolarmente significativa la fotografia dell’Inail. Da una parte diminuiscono le denunce con esito mortale, dall’altra aumenta il numero complessivo degli infortuni. Il calo delle vittime, dunque, non coincide con una riduzione generale degli incidenti e delle situazioni di rischio.
I numeri restituiscono così un mercato del lavoro nel quale la sicurezza continua a rappresentare una questione centrale. Dietro le percentuali ci sono infatti persone, famiglie e percorsi professionali interrotti, mentre l’incremento delle denunce complessive segnala che il problema degli infortuni resta tutt’altro che marginale.
La riduzione dei decessi rappresenta un elemento incoraggiante, ma il dato va letto all’interno di un quadro più ampio. Millecentottantanove morti tra i lavoratori in un solo anno sono ancora un bilancio che impone di mantenere alta l’attenzione sulla prevenzione, sulla formazione e sull’effettiva applicazione delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro.

