23 Ottobre 2026, venerdì
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Cina, il fotovoltaico sorpassa il carbone: per la prima volta è la principale capacità elettrica del Paese

A fine luglio la potenza solare installata ha raggiunto 1,286 miliardi di kW, superando di misura gli 1,285 miliardi del carbone. Un passaggio simbolico che fotografa la rapidissima trasformazione del sistema energetico cinese.

La Cina segna una nuova, significativa tappa nella sua trasformazione energetica. Per la prima volta, la capacità fotovoltaica installata nel Paese ha superato quella delle centrali a carbone, diventando la principale categoria di fonte elettrica in termini di potenza installata.

Il dato, comunicato il 1° settembre dalla National Energy Administration (NEA) e riportato dall’agenzia Xinhua, fotografa con particolare evidenza la velocità con cui la Cina sta espandendo le proprie infrastrutture solari. A fine luglio, la capacità fotovoltaica cumulata aveva infatti raggiunto 1,286 miliardi di kW, pari a circa 1.286 GW, contro gli 1,285 miliardi di kW del carbone.

Il margine è ancora minimo — appena un miliardo di watt, ovvero 1 GW — ma il significato del sorpasso va ben oltre la differenza numerica. Per la prima volta una fonte rinnovabile supera il carbone nella capacità installata del principale sistema elettrico mondiale, segnando uno spartiacque nella struttura energetica cinese.

Un sorpasso costruito a ritmi record

Il risultato è soprattutto il frutto della straordinaria accelerazione degli investimenti nel fotovoltaico. Negli ultimi anni la Cina ha moltiplicato la capacità produttiva e installata lungo l’intera filiera solare, consolidando al tempo stesso il proprio ruolo dominante nella produzione mondiale di pannelli, celle e componentistica.

La crescita della capacità fotovoltaica modifica così rapidamente il peso relativo delle diverse fonti che il carbone, pur mantenendo una funzione centrale nella sicurezza e nella stabilità della rete elettrica, viene ormai affiancato da una capacità solare di dimensioni comparabili e, sul piano della potenza installata, appena superata.

È importante sottolineare che capacità installata e produzione effettiva di elettricità non sono la stessa cosa. Un gigawatt di fotovoltaico non produce energia con la stessa continuità di un gigawatt a carbone, perché la generazione solare dipende dalla disponibilità della radiazione solare. Il sorpasso, quindi, non significa che il fotovoltaico abbia già sostituito il carbone nella generazione elettrica cinese.

Il dato indica piuttosto che la struttura del parco di generazione sta cambiando rapidamente e che il solare è ormai diventato una componente infrastrutturale di prima grandezza.

La Cina accelera sulla transizione energetica

Il passaggio assume un peso particolare proprio perché avviene in Cina, Paese che continua a registrare una forte crescita della domanda di energia e che, contemporaneamente, conserva una vastissima flotta di centrali a carbone.

La contraddizione solo apparente tra l’espansione delle rinnovabili e la permanenza del carbone riflette la complessità della transizione energetica cinese. Pechino sta infatti aumentando rapidamente la capacità da fonti rinnovabili, ma deve anche garantire continuità e affidabilità a un sistema elettrico enorme, industrializzato e sottoposto a una domanda crescente.

In questo scenario, il fotovoltaico rappresenta uno degli strumenti principali per aumentare rapidamente la capacità di generazione a basse emissioni. Il suo sviluppo procede inoltre di pari passo con il potenziamento delle reti elettriche e con la crescita delle tecnologie di accumulo, indispensabili per integrare una quota sempre maggiore di produzione intermittente.

Il valore simbolico del dato

Il sorpasso di fine luglio ha dunque un forte valore simbolico e industriale. Per decenni il carbone è stato il pilastro del rapido sviluppo economico cinese, alimentando l’industrializzazione e l’espansione urbana del Paese. Ora, sul fronte della capacità installata, il fotovoltaico si porta davanti.

La differenza di appena 1 GW suggerisce che il primato sia ancora agli inizi. Ma è proprio la dinamica della crescita a rendere il dato particolarmente significativo: con nuove installazioni solari che continuano ad aumentare, il vantaggio del fotovoltaico sulla capacità a carbone potrebbe progressivamente ampliarsi.

La Cina si trova così davanti a un paradosso destinato a caratterizzare i prossimi anni: il Paese continua a essere uno dei maggiori protagonisti dell’economia mondiale del carbone, ma allo stesso tempo è diventato il laboratorio più imponente al mondo per l’espansione dell’energia solare.

Il sorpasso dei 1,286 miliardi di kW rappresenta, in questo senso, qualcosa di più di una semplice statistica. È la fotografia di un sistema elettrico in rapida riconfigurazione, nel quale il baricentro della nuova capacità si sta spostando sempre più decisamente verso le fonti rinnovabili.

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