Un grazie pubblico a Sergio Mattarella, e attraverso il presidente della Repubblica a tutta l’Italia. Volodymyr Zelensky sceglie i social per ribadire il valore del sostegno italiano all’Ucraina, all’indomani del 35° anniversario dell’indipendenza del Paese.
Parole che arrivano in un momento in cui, per Kiev, la partita non riguarda soltanto la guerra e la capacità di resistere all’aggressione russa, ma anche la costruzione del futuro dell’Ucraina dentro l’Europa.
Zelensky parla di «solidarietà incrollabile» dell’Italia e mette in fila i fronti sui quali, secondo il presidente ucraino, il sostegno di Roma ha assunto un peso concreto: la difesa, la protezione e la resilienza delle infrastrutture critiche, la ricostruzione e il percorso verso l’adesione all’Unione europea.
Un riconoscimento particolarmente significativo viene rivolto a Mattarella per la sua posizione sul cammino europeo di Kiev. Zelensky sottolinea infatti di apprezzare il riconoscimento dei progressi compiuti dall’Ucraina e, soprattutto, il «messaggio chiaro» a favore della possibilità che il Paese possa entrare a pieno titolo nella «famiglia europea».
È il passaggio politicamente più rilevante del messaggio. Per Kiev, la prospettiva dell’adesione all’Ue rappresenta ormai uno degli assi strategici della propria politica estera e un elemento centrale della ricostruzione del Paese dopo la guerra. E il sostegno dei partner europei, in questo quadro, assume un valore che va oltre l’emergenza.
«Siamo profondamente grati per la comprensione tra le nostre nazioni e per il sostegno dell’Italia alla nostra difesa, alla resilienza della nostra infrastruttura critica, alla ricostruzione e al nostro cammino verso l’adesione all’Ue», scrive Zelensky.
Poi il riconoscimento diretto al capo dello Stato: «Apprezziamo il Suo riconoscimento dei progressi dell’Ucraina su questo cammino e il suo messaggio chiaro perché l’Ucraina possa essere parte della famiglia europea».
Infine, poche parole destinate a sintetizzare il senso dell’intero messaggio: «Grazie, Italia!».
Un ringraziamento che assume così anche il valore di un segnale politico. Nel rapporto tra Kiev e Roma, la solidarietà evocata da Zelensky si lega infatti a una prospettiva più ampia: sostenere l’Ucraina oggi significa, per il presidente ucraino, accompagnarla anche verso il suo futuro europeo.
