È un nuovo capitolo, questa volta lontano dalle vicende giudiziarie legate alla tragedia del Constellation, a riportare i coniugi Moretti sotto i riflettori. Jacques Moretti, proprietario della discoteca di Crans-Montana teatro della strage di Capodanno in cui persero la vita 41 persone, è stato arrestato con l’accusa di aver aggredito la moglie Jessica Moretti.
Secondo quanto riferito dalle emittenti svizzere Léman Bleu e RTS, i fatti sarebbero avvenuti nella notte tra l’11 e il 12 agosto, nell’abitazione della coppia. Jessica Moretti, a seguito delle presunte violenze, avrebbe avuto bisogno di cure ospedaliere. Non sono al momento disponibili informazioni certe sulle sue condizioni né è noto se abbia già lasciato l’ospedale.
La vicenda è oggetto di un procedimento distinto rispetto all’inchiesta sulla tragedia del Constellation. Un elemento sul quale i legali dei due coniugi hanno voluto porre particolare attenzione, invitando a non sovrapporre i due dossier giudiziari.
Il precedente che ha segnato i Moretti
Il nome di Jacques Moretti è già da mesi legato a una delle pagine più drammatiche della cronaca svizzera recente. Il Constellation, il locale di cui è proprietario insieme alla moglie, fu infatti teatro della tragedia avvenuta nella notte di Capodanno, nella quale 41 persone persero la vita.
Per quella vicenda, Jacques e Jessica Moretti risultano indagati dalla Procura del Vallese insieme ad altre 14 persone. L’inchiesta punta a ricostruire responsabilità e possibili carenze all’origine della tragedia, mentre proseguono gli accertamenti sulle circostanze che trasformarono i festeggiamenti di Capodanno in una strage.
Ora, però, l’attenzione degli inquirenti è rivolta a un episodio completamente diverso e circoscritto alla sfera familiare.
La posizione degli avvocati
Di fronte alle notizie sull’arresto, i difensori dei coniugi hanno scelto una linea comune: nessun commento nel merito.
«Le ultime informazioni diffuse da alcuni media, così come le richieste di cui siamo oggetto, ci portano a tornare sui fatti avvenuti recentemente presso il domicilio dei coniugi Moretti», hanno spiegato i legali. «Questi fatti, oggetto di un procedimento distinto, riguardano esclusivamente la loro vita privata, motivo per cui non forniremo alcun commento».
Una presa di posizione che mira dunque a mantenere separati i due procedimenti e, soprattutto, a proteggere la dimensione personale della coppia in una fase già segnata da una pesante esposizione mediatica.
Gli avvocati hanno inoltre richiamato il difficile periodo vissuto dai Moretti dopo la tragedia del primo gennaio, sottolineando come i recenti fatti si inseriscano «in un contesto» di una prova particolarmente intensa che i coniugi avrebbero affrontato insieme.
Restano da chiarire, sul piano giudiziario, la dinamica dell’episodio di agosto, la natura e l’entità delle lesioni riportate da Jessica Moretti e gli eventuali ulteriori sviluppi dell’inchiesta. Per ora, oltre all’arresto di Jacques Moretti, le informazioni disponibili restano limitate e la vicenda rimane coperta dal riserbo degli inquirenti e dei difensori.
