29 Ottobre 2026, giovedì
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Carburanti, la corsa non si ferma: il gasolio vola a 2,20 euro in autostrada

Nel primo fine settimana del controesodo il conto del pieno torna a salire. Secondo i dati del Mimit, la benzina sfonda quota 2 euro al litro sulla rete stradale, mentre il diesel raggiunge livelli ancora più elevati. Riflettori puntati anche sul 25 agosto, quando scade la proroga del taglio delle accise sul gasolio.

La pausa estiva non frena la corsa dei carburanti. Anzi, proprio nel primo weekend del controesodo dopo Ferragosto, quando milioni di automobilisti tornano verso casa, i prezzi alla pompa registrano un nuovo rialzo. A pesare sul bilancio dei viaggiatori è soprattutto il gasolio, che in autostrada arriva a 2,200 euro al litro in modalità self service.

A fotografare l’andamento è il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), con i dati relativi alla rete nazionale. Sulla viabilità ordinaria, la benzina self service si attesta oggi a 2,008 euro al litro, contro i 2,005 euro della rilevazione precedente. Un incremento apparentemente contenuto, ma che porta comunque il prezzo medio oltre la soglia psicologica dei due euro.

Ancora più marcato il differenziale sulla rete autostradale: per la verde il prezzo medio sale a 2,085 euro al litro, rispetto ai 2,080 euro di ieri. Una differenza che, su un pieno, può tradursi in un esborso sensibilmente più elevato per chi affronta lunghi tragitti proprio nei giorni di maggiore mobilità.

Il diesel resta il sorvegliato speciale

È però il gasolio a segnare l’aumento più significativo. Sulla rete stradale nazionale il prezzo medio in modalità self raggiunge 2,128 euro al litro, dai 2,122 euro della rilevazione precedente. In autostrada il valore sale ulteriormente, fino a 2,200 euro al litro, contro i 2,186 euro registrati ieri.

In altre parole, per chi viaggia in autostrada, il diesel costa oggi mediamente oltre dieci centesimi in più al litro rispetto alla benzina venduta sulla stessa rete. Una forbice che diventa tutt’altro che trascurabile quando si parla di un pieno da decine di litri.

Il quadro arriva in un momento particolarmente delicato per gli automobilisti. Il calendario mette infatti sotto i riflettori anche il 25 agosto, data di scadenza della proroga del taglio delle accise sul gasolio. Una scadenza che potrebbe aggiungere ulteriore attenzione all’evoluzione dei prezzi nelle prossime settimane.

Il controesodo presenta il conto

Il rialzo assume un peso particolare perché coincide con uno dei periodi dell’anno in cui la domanda di carburante è tradizionalmente più intensa. Dopo il picco delle partenze estive, il controesodo concentra sulle strade e sulle autostrade un elevato numero di spostamenti, proprio mentre il costo del rifornimento torna a spingersi verso livelli elevati.

Per gli automobilisti, dunque, la raccomandazione più concreta resta quella di confrontare i prezzi prima di fare rifornimento e, quando possibile, evitare le stazioni autostradali, dove il costo medio è più alto rispetto alla rete ordinaria.

La fotografia del Mimit racconta così un mercato che continua a muoversi verso l’alto: oltre 2 euro al litro per la benzina sulla rete stradale, oltre 2,12 euro per il diesel e 2,20 euro per il gasolio in autostrada. E con la scadenza del provvedimento sulle accise ormai alle porte, per gli automobilisti l’attenzione sul prezzo alla pompa resta alta.

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