6 Ottobre 2026, martedì
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L’addio a Ruini, il Papa: “Pastore saggio, guida nei passaggi decisivi della Chiesa italiana”

Nel cuore di San Pietro l’ultimo saluto al cardinale Camillo Ruini. Leone XIV ne ricorda il ruolo cruciale tra fede, cultura e società: “Ha lasciato un segno profondo anche nella vita civile del Paese”

La Chiesa italiana “deve moltissimo” al cardinale Camillo Ruini. Nella solennità della basilica di San Pietro, gremita per le esequie del porporato, Papa Leone XIV ha tracciato un ritratto intenso e riconoscente di una delle figure più influenti del cattolicesimo italiano degli ultimi decenni, definendolo un “pastore saggio e sollecito del gregge di Cristo”.

Nel corso dell’omelia, il Pontefice ha ripercorso le tappe fondamentali del lungo servizio ecclesiale di Ruini, soffermandosi in particolare sul suo ruolo alla guida della Conferenza Episcopale Italiana e sull’incarico di vicario della diocesi di Roma. Funzioni esercitate – ha sottolineato – in “momenti importanti e delicati”, nei quali il cardinale seppe orientare il cammino della Chiesa con “entusiasmo, discernimento e coraggio”, affrontando sfide complesse tanto sul piano pastorale quanto su quello culturale e sociale.

Il ricordo del Papa si è fatto più incisivo nel delineare l’eredità concreta lasciata da Ruini: un patrimonio di intuizioni e iniziative che hanno inciso non solo nella comunità ecclesiale, ma anche nel tessuto civile del Paese. Tra queste, Leone XIV ha richiamato il “progetto culturale”, concepito per rilanciare la presenza e il contributo del pensiero cattolico nella società contemporanea, e l’impegno costante nel promuovere il dialogo tra fede e vita pubblica.

Non meno rilevante, nel giudizio del Pontefice, il lavoro svolto per il Sinodo diocesano di Roma e la sua attuazione, considerato un passaggio fondamentale per il rinnovamento della Chiesa capitolina. Ruini – ha ricordato – seppe essere una presenza “attiva e dialogante” a tutti i livelli, capace di confrontarsi tanto con le realtà ecclesiali quanto con il mondo laico, mantenendo sempre aperto il terreno del confronto e della mediazione.

Nel silenzio raccolto della basilica, le parole del Papa hanno restituito l’immagine di un uomo di Chiesa che ha attraversato stagioni decisive della storia recente, contribuendo a ridefinire il ruolo del cattolicesimo nella società italiana. Un’eredità che, oggi, viene riconsegnata alla memoria collettiva come punto di riferimento per il futuro.

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