5 Ottobre 2026, lunedì
HomeItaliaCronacaMaldive, recuperati tutti i corpi dei sub italiani: indagine per omicidio colposo

Maldive, recuperati tutti i corpi dei sub italiani: indagine per omicidio colposo

Si chiude la fase più delicata delle operazioni nella grotta di Alimathà. Le salme rientreranno in Italia, dove la Procura di Roma ha aperto un fascicolo

Si è conclusa nelle acque delle Maldive la complessa operazione di recupero dei sub italiani morti durante un’immersione nella grotta di Alimathà, uno dei siti più suggestivi ma anche più insidiosi dell’arcipelago. Nelle ultime ore sono stati individuati e riportati in superficie gli ultimi due corpi, ponendo fine a giorni di ricerche condotte in condizioni particolarmente difficili.

A rendere possibile il recupero è stato, martedì, un team specializzato di sub finlandesi, esperti in immersioni in grotta e operazioni ad alta profondità. Sono stati loro a recuperare i corpi di Monica Montefalcone e Federico Gualtieri, rimasti intrappolati all’interno del sistema cavernoso sommerso. Nei giorni precedenti era già stato individuato il corpo di Gianluca Benedetti, la cui salma è stata nel frattempo rimpatriata in Italia.

Le ultime operazioni hanno riguardato anche il recupero degli altri due sub italiani deceduti, Giorgia Sommacal e Muriel Oddenino, completando così un quadro tragico che ha profondamente colpito il mondo delle immersioni e l’opinione pubblica italiana.

Parallelamente alle attività di recupero, si muove la macchina giudiziaria. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, un atto dovuto volto a chiarire eventuali responsabilità e ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. I magistrati di piazzale Clodio disporranno l’autopsia su tutte le salme non appena queste faranno rientro in Italia, passaggio fondamentale per accertare le cause del decesso e verificare eventuali criticità legate all’organizzazione dell’immersione.

Resta ora da comprendere cosa sia accaduto nelle profondità della grotta di Alimathà: se una concatenazione di errori, un’imprevedibile difficoltà tecnica o condizioni ambientali particolarmente avverse abbiano trasformato un’immersione esperta in una tragedia. Le risposte arriveranno dalle indagini, mentre per le famiglie delle vittime si apre il tempo del dolore e dell’attesa.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti