Si preannuncia un lunedì complesso per chi viaggia in aereo. L’11 maggio il sistema del trasporto aereo italiano sarà attraversato da una serie di scioperi che coinvolgeranno compagnie, personale di bordo e servizi aeroportuali, con un impatto potenzialmente significativo sulla regolarità dei voli. Ritardi, cancellazioni e rallentamenti operativi sono scenari tutt’altro che remoti, in una giornata che si annuncia critica lungo tutta la Penisola.
Al centro della mobilitazione si colloca lo sciopero nazionale del personale di EasyJet, che interesserà piloti e assistenti di volo nella fascia oraria compresa tra le 10 e le 18. La protesta, proclamata dalle principali sigle sindacali del comparto — Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo e Anpac — arriva al termine di una lunga fase di confronto giudicata infruttuosa. Sul tavolo restano irrisolte le questioni legate al rinnovo contrattuale, alle condizioni operative e a un clima di relazioni industriali definito sempre più deteriorato.
Non si tratta di un episodio isolato. Già nei mesi scorsi il personale aveva incrociato le braccia con due precedenti agitazioni: una di quattro ore a fine gennaio e una di 24 ore a fine febbraio. Segnali di un malessere diffuso che ora si traduce in una nuova giornata di protesta, con richieste che puntano a maggiore stabilità, tutele e sostenibilità nei ritmi di lavoro.
Parallelamente, criticità sono attese anche sul fronte dei servizi aeroportuali. A Aeroporto di Palermo Falcone e Borsellino, dalle 12 alle 16, si fermeranno i lavoratori delle società di handling — tra cui Asc Handling, Aviapartner e GH Palermo — con possibili ripercussioni sulle operazioni a terra. Dall’imbarco dei passeggeri alla gestione dei bagagli, fino alle attività di assistenza agli aeromobili, l’intero sistema potrebbe subire rallentamenti significativi.
Disagi in vista anche negli scali di Aeroporto di Roma Fiumicino e Aeroporto di Napoli Capodichino, dove a incrociare le braccia saranno i dipendenti di Enav, società cruciale per il controllo del traffico aereo. Lo sciopero, previsto anch’esso tra le 10 e le 18 e indetto da Uiltrasporti, potrebbe incidere direttamente sulla gestione dei voli, con effetti a catena sulla puntualità e sulla programmazione delle tratte, sia nazionali sia internazionali.
Nello scalo romano, inoltre, si aggiunge un’ulteriore criticità: i lavoratori di Adr Security si fermeranno dalle 12 alle 16 nell’ambito di una protesta proclamata da Fast Confsal. Un elemento che rischia di aggravare ulteriormente la situazione, incidendo sui controlli di sicurezza e sui flussi dei passeggeri.
Il quadro complessivo restituisce l’immagine di un sistema sotto pressione, in cui le diverse vertenze aperte si intrecciano in una giornata ad alto rischio operativo. Per i viaggiatori, il consiglio resta quello di monitorare costantemente lo stato del proprio volo e di prevedere possibili variazioni nei tempi di partenza e arrivo. L’11 maggio, nei cieli italiani, la normalità potrebbe essere un’eccezione.
