Il 2025 si chiude sotto il segno di una crescita robusta per Unipol, che consolida il proprio ruolo tra i protagonisti del panorama assicurativo europeo. Il Consiglio di amministrazione ha approvato il bilancio consolidato confermando i dati preliminari diffusi nelle scorse settimane: numeri che certificano un’accelerazione significativa della redditività e una remunerazione degli azionisti più generosa.
L’utile netto consolidato raggiunge quota 1,53 miliardi di euro, segnando un balzo del 36,8% rispetto all’anno precedente. Ancora più marcata la crescita del risultato netto, che si attesta a 1,208 miliardi (+40,5%), sostenuto da un mix virtuoso: solidità del core assicurativo, buona tenuta dei mercati finanziari e contributo sempre più rilevante delle partecipazioni bancarie.
Raccolta in espansione: traina il Vita
Sul fronte commerciale, la raccolta diretta assicurativa tocca i 17,36 miliardi di euro, con un incremento dell’11,1% su base annua. Una dinamica che riflette una crescita diffusa ma con velocità diverse tra i comparti.
Il ramo Danni si conferma solido, raggiungendo 9,58 miliardi (+4,5%). In questo ambito, il segmento Auto sale a 4,53 miliardi (+3,6%), mentre il Non-Auto cresce a 5,05 miliardi (+5,2%), sostenuto da tutti i canali distributivi.
A fare da locomotiva è però il comparto Vita, che registra una progressione più marcata: 7,78 miliardi di raccolta, in aumento del 20,6%. A trainare sono soprattutto la bancassicurazione, le reti agenziali e i prodotti previdenziali collettivi, sempre più centrali nelle strategie del gruppo.
Efficienza tecnica e margini in miglioramento
I risultati operativi evidenziano un netto miglioramento della qualità tecnica, in linea con gli obiettivi del piano strategico 2025-2027. Il combined ratio Danni scende al 92,9%, grazie in particolare al calo del loss ratio, segnale di una gestione più efficiente dei sinistri.
Nel dettaglio, il combined ratio Auto si attesta al 94,8%, in deciso miglioramento rispetto al 2024. Sul piano della redditività, il risultato ante imposte del comparto Danni balza a 926 milioni di euro (+72,5%), mentre il Vita si ferma a 369 milioni (+13,6%), mantenendo comunque un profilo di crescita equilibrato.
Determinante anche il contributo delle società bancarie collegate, che portano in dote un risultato ante imposte di 691 milioni, in forte aumento e sempre più strategico nell’equilibrio complessivo dei conti.
Solidità patrimoniale e dividendo in crescita
Sul fronte patrimoniale, il gruppo conferma livelli di solidità elevati. L’indice di solvibilità si attesta al 230% (279% per il gruppo assicurativo), in miglioramento rispetto all’esercizio precedente e ben al di sopra dei requisiti regolamentari.
In questo contesto, il Consiglio di amministrazione ha deliberato di proporre all’assemblea degli azionisti un dividendo interamente in contanti pari a 1,12 euro per azione, in crescita del 31,8%. L’ammontare complessivo della distribuzione sfiora gli 804 milioni di euro.
Il via libera definitivo è atteso dall’assemblea convocata per il 29 aprile 2026, mentre lo stacco della cedola è previsto a partire dal 20 maggio.
Numeri che raccontano non solo un anno positivo, ma una traiettoria di crescita ormai strutturale: Unipol rafforza così la propria posizione, puntando su efficienza, diversificazione e creazione di valore per gli azionisti.
