26 Ottobre 2026, lunedì
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Forza Italia, resa dei conti al Senato: Gasparri lascia la guida del gruppo

Quattordici senatori chiedono il cambio al vertice per ricompattare il partito. Nel pomeriggio l’ufficializzazione delle dimissioni. In pole per la successione Stefania Craxi

Una mossa attesa, maturata nel silenzio delle ultime ore e destinata a ridefinire gli equilibri interni di Forza Italia a Palazzo Madama. Maurizio Gasparri si appresta a lasciare l’incarico di capogruppo al Senato, cedendo il passo dopo una pressione crescente arrivata dal cuore stesso del partito. L’ufficializzazione è prevista nel pomeriggio di oggi, giovedì 26 marzo, nel corso di una riunione già convocata alle 16.30.

L’episodio si inserisce in una fase tutt’altro che lineare per la maggioranza guidata da Giorgia Meloni, alle prese con una sequenza di scosse politiche che, nelle ultime settimane, hanno indebolito il quadro complessivo: dal risultato del referendum fino alle dimissioni dell’ex ministra del Turismo Daniela Santanchè. Ora, a muovere le acque è Forza Italia, alle prese con un passaggio interno delicato e potenzialmente dirimente.

La lettera dei senatori e la richiesta di discontinuità

A innescare la svolta è stata una lettera firmata da 14 senatori azzurri su 20, un numero che rappresenta una maggioranza ampia e difficilmente ignorabile. Nel documento, i firmatari hanno esplicitato la necessità di un cambio alla guida del gruppo parlamentare, indicato come passaggio indispensabile per ricompattare le diverse anime del partito e rilanciare l’azione politica in Senato.

A Gasparri sarebbe stato concesso un margine di 48 ore per gestire un’uscita ordinata, evitando strappi pubblici e salvaguardando l’immagine di unità. Una “exit strategy” costruita con cautela, che tuttavia non nasconde la profondità delle tensioni interne.

Interpellato dall’ANSA, il diretto interessato ha scelto la linea del riserbo: “Non ho nulla da dichiarare”. Una risposta breve, ma significativa, che conferma la delicatezza del momento.

Il nome della successione

Nella stessa riunione pomeridiana si procederà non solo alla formalizzazione delle dimissioni, ma anche alla votazione per il nuovo capogruppo. Il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Stefania Craxi, attuale presidente della commissione Esteri e Difesa del Senato.

Figura di peso, con un profilo istituzionale consolidato e una lunga esperienza politica, Craxi rappresenterebbe una scelta in grado di garantire equilibrio e continuità, ma anche un segnale di rinnovamento nella gestione del gruppo.

Gli scenari per Gasparri

Resta da chiarire quale sarà il futuro politico di Gasparri all’interno degli equilibri parlamentari. Tra le ipotesi più accreditate vi è quella di un possibile passaggio proprio alla presidenza della commissione Esteri e Difesa, incarico attualmente ricoperto da Craxi. Un’eventuale staffetta che consentirebbe di mantenere un ruolo di primo piano, pur fuori dalla guida del gruppo.

Un passaggio che pesa sugli equilibri della maggioranza

La vicenda, al di là delle dinamiche interne a Forza Italia, assume un rilievo più ampio nel contesto della maggioranza di governo. Il riassetto del gruppo azzurro al Senato arriva in un momento già segnato da tensioni e difficoltà, contribuendo a delineare un quadro politico in movimento, dove ogni cambio di leadership può incidere sugli equilibri complessivi.

Il pomeriggio di oggi dirà se la transizione avverrà senza scosse o se, dietro la formalità delle dimissioni, resteranno fratture ancora aperte. In ogni caso, per Forza Italia si tratta di un passaggio cruciale, destinato a segnare una nuova fase nella sua presenza parlamentare.

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