5 Ottobre 2026, lunedì
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Paura ad Amsterdam, ordigno esplode davanti a una scuola ebraica: indagini su un possibile attacco mirato

Esplosione all’alba nel quartiere di Buitenveldert: danni all’ingresso dell’edificio ma nessun ferito. La sindaca Femke Halsema parla di “aggressione deliberata”. Un gruppo islamista rivendica l’azione con un video sui social.

Un’esplosione improvvisa ha scosso il silenzio dell’alba di sabato 14 marzo ad Amsterdam, quando un ordigno è detonatosi davanti all’ingresso di una scuola ebraica nel quartiere residenziale di Buitenveldert, zona meridionale della città. Il bilancio, per fortuna, non registra feriti, ma l’onda d’urto ha provocato danni alla struttura dell’edificio e ad alcune installazioni circostanti, alimentando preoccupazione nella comunità locale e tra le autorità olandesi.

Secondo le prime ricostruzioni, l’esplosivo sarebbe stato collocato poco prima della deflagrazione davanti all’ingresso della scuola. L’esplosione ha danneggiato la porta principale e parte della facciata, mentre frammenti e detriti sono stati proiettati sulla strada e sugli edifici adiacenti. Le forze dell’ordine sono intervenute immediatamente isolando l’area per consentire i rilievi tecnici e verificare l’eventuale presenza di altri ordigni.

Gli investigatori stanno ora concentrando l’attenzione sui sistemi di videosorveglianza della zona. Le telecamere presenti nel quartiere avrebbero infatti registrato la presenza di una persona sospetta che si sarebbe avvicinata all’edificio pochi istanti prima dell’esplosione. I filmati sono al vaglio della polizia, che sta cercando di ricostruire i movimenti del presunto responsabile e stabilire se abbia agito da solo o con il supporto di complici.

La reazione delle autorità

La sindaca di Amsterdam, Femke Halsema, ha parlato apertamente di un’azione deliberata contro l’istituto scolastico. In dichiarazioni rilasciate all’agenzia Algemeen Nederlands Persbureau (ANP), la prima cittadina ha definito l’episodio “un attacco mirato”, sottolineando come si tratti di “un atto di aggressione intenzionale contro la scuola”.

Halsema ha tuttavia precisato che l’esplosione ha provocato danni contenuti, evitando conseguenze più gravi grazie anche all’orario in cui è avvenuta la detonazione, quando l’edificio era vuoto. Nonostante ciò, l’episodio ha immediatamente fatto scattare l’allerta tra le autorità cittadine e i responsabili della sicurezza, con un rafforzamento delle misure di protezione attorno ai luoghi sensibili della comunità ebraica.

La rivendicazione e i precedenti

A poche ore dall’esplosione è comparsa online una rivendicazione attribuita a un gruppo islamista che si fa chiamare “Compagni della Destra” (IMCR). Il movimento ha diffuso un video sulla piattaforma X nel quale afferma di essere responsabile dell’azione.

Secondo quanto riportato da alcune fonti investigative, lo stesso gruppo sarebbe già comparso in relazione ad altri episodi violenti verificatisi negli ultimi mesi tra Belgio e Paesi Bassi. Tra questi figurerebbero un’esplosione davanti a una sinagoga di Rotterdam e un attentato contro un altro luogo di culto ebraico a Liegi.

Le autorità olandesi stanno verificando l’autenticità della rivendicazione e l’effettivo collegamento del gruppo con l’esplosione di Amsterdam. Gli inquirenti non escludono che l’episodio possa inserirsi in una sequenza più ampia di azioni coordinate contro obiettivi legati alla comunità ebraica nell’Europa nord-occidentale.

Nel frattempo la polizia mantiene il massimo riserbo sull’indagine, mentre nella capitale olandese cresce l’attenzione attorno alla sicurezza dei siti religiosi e scolastici, in un clima che resta carico di tensione e interrogativi.

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